Il caso Icardi scoppiato dopo la sconfitta dell’Inter a Sassuolo fa emergere in modo evidente un nodo strategico della stagione nerazzurra in corso. Un nodo che è nel contempo tecnico nonché finanziario

Secondo quanto raccontano i rumors dalla Pinetina, il numero 9 non è esattamente il tipo di centravanti ideale di Mancini per il suo modulo 4 2 3 1. Il tecnico di Jesi infatti preferirebbe una punta che fosse una sorta di regista avanzato come lo era ad esempio Milito ai tempi di Mourinho. Un centravanti in grado di dialogare partecipando alla manovra e non solo come terminale offensivo. Paradossalmente una punta più simile al reietto Osvaldo che non allo stoccatore Icardi, che è letale in area ma che non ha nelle sue caratteristiche il gioco di squadra

Il nodo Icardi però è che senza il numero 9 la squadra non segna come ha dimostrato il primo tempo di Sassuolo. Mentre con Icardi la squadra non trova nel centravanti quel regista offensivo che gli consenta di muoversi nel modo in cui vorrebbe Mancini. Di qui la sconcertante partita con il Torino di una squadra sempre in possesso palla ma che non ha dato mai l’impressione di rendersi pericolosa nell’area avversaria ruminando calcio senza costrutto. Insomma un rebus tecnico non indifferente

La cosa però non è solo tecnica, è anche di natura finanziaria e quindi notevolmente più intricata. Icardi fu acquistato nel 2013 a 13 milioni. Al 30 giugno quando scatterà la nuova sessione di calciomercato il suo costo sarà stato ammortizzato dal club nerazzurro per 5,9 milioni. Insomma il suo valore di libro sarà quindi 7,1 milioni

Ora considerando che la stampa inglese nei giorni scorsi parlava di un interessamento di Chelsea e Liverpool per il centravanti sulla base di 40 milioni e che la Gazzetta dello Sport di oggi spiega che il numero 9 non sarà ceduto per una cifra inferiore a 35 milioni risulta chiaro che la dirigenza nerazzurra si attende una plusvalenza di almeno 27 milioni dalla cessione del centravanti. Una somma che da sola varrebbe in termini monetari quasi la qualificazione nella prossima Champions League rendendo meno amara l’annata nerazzurra almeno in termini di bilancio

Quindi tutto torna? Non proprio. Affinché quadri è necessario che Icardi segni, non abbia alterchi con tecnico e tifosi e in particolare che giochi bene. Altrimenti la sua valutazione cala facendo scendere la plusvalenza nerazzurra. Di qui il nodo tecnico di cui sopra. Mancini deve insomma risolvere questo rebus tecnico e comportamentale nel più breve tempo possibile perché mai come questa volta i risultati sul campo e quelli nel bilancio si legano insieme