Abodi – Qualità, scelta degli investimenti, programmazione, impianti di allenamento. Questi sono i punti fermi del presidente della Lega Serie B, Andrea Abodi. “Per essere grandi in campo non c’è bisogno di essere grandi come società o piazza”, ha sottolineato il presidente.

Secondo Abodi ci vuole un salto di qualità nei rapporti tra Serie A e B, che non deve essere solo un “terreno di sperimentazione” del massimo campionato. “Ci vuole una Serie A che sappia investire anche finanziariamente in una categoria che può sperimentare varie soluzioni, come il tetto delle rose o il calendario. Finora non c’è stata una giusta collaborazione”, ha ribadito il presidente della Lega di Serie B, Andrea Abodi, ai microfoni de “La Politica nel Pallone”, su Gr Parlamento.

Abodi e il progetto B Futura

Il Progetto B Futura potrebbe essere la svolta. I club potrebbero avere la Lega al proprio fianco per riqualificare gli impianti. “E’ importante che vi siano concretezza e convinzione, dimostrando di essere operativi. Noi da sempre siamo pronti al confronto, ma per migliorare le cose è necessario che nessuno si senta padrone in casa propria. Dobbiamo essere più rispettosi e mettere a fuoco il nostro ruolo”, ha aggiunto il numero uno della Lega cadetta, assicurando che il 2015 sarà l’anno delle riforme dei campionati.

A breve Lega A, Lega B e Lega Pro dovranno iniziare a stringere i tempi e mettere in atto le tanto attese riforme. “Noi scenderemo a 20 squadre, per ora le società professionistiche sono 102 ma dobbiamo portarle a meno di 80. Dobbiamo fare qualcosa anche per la Coppa Italia, dove noi e la Lega Pro siamo ospiti e che è organizzata da una Lega (quella di Serie A, ndr), magari affidandola direttamente alla Figc. E c’è anche da rivedere la formula del campionato Primavera”, ha concluso Abodi.

Alberto Lattuada