Nell’anno solare 2014 l’Atletico Madrid, che chiude il bilancio al 30 giugno, ha girato al’agenzia tributaria 111,4 milioni di euro.
I dettagli economici dell’operazione
Dei 111,4 milioni versati dall’Atletico Madrid, circa la metà sono imposte correnti, mentre la restante parte è destinata a cancellare il debito fiscale pregresso che, al 30 giugno 2014, ammontava a 155 milioni (di cui 118,9 a lungo termine e 39 milioni a breve termine). In questo modo, i debiti con il Fisco scenderebbero ad una cifra che sfiora gli 80 milioni, da liquidare entro la stagione 17-18 (come da accordi con la stessa agenzia): una questione distinta da quella che la società intrattiene invece con gli istituti di credito. L’Atletico Madrid, in questo modo, vorrebbe dunque dare l’idea degli sforzi compiuti, tenendo conto che, secondo Marca, i ricavi di quest’anno ammontano a “soli” 150 milioni di euro.
La dirigenza del club, intanto, ha sottolineato che, lo sforzo finanziario a medio e lungo termine, si riflette in ambito sportivo per permettere cioè alla squadra di consolidare la propria presenza in Champions League (per tutti i benefici che porta in ottica-ricavi), e in ambito commerciale, con lo scopo di attirare nuovi sponsor. In questo senso, il club starebbe valutando diverse opzioni nella scelta del partner il cui brand dovrà finire sulla divisa della prossima stagione, ferma restando l’intenzione di mantenere Azerbaijan come main sponsor, nonostante sia questa una decisione sulla quale ci vorrà un po’ di tempo.
L’Atletico Madrid cerca nuovi soci
Intanto l’Atletico, secondo il noto quotidiano spagnolo, starebbe lavorando intensamente all’ingresso di nuovi soci, sottolineando che WangJianling, proprietario della multinazionale Wanda, è l’opzione preferita dai vertici biancorossi.
Fabio Colosimo