Il presidente dell’Atletico Madrid, Enrique Cerezo, prova a chiare uno degli aspetti dello scambio di prestiti con il Milan che consentirà a Fernando Torres di indossare nuovamente la casacca dei colchoneros e porterà Alessio Cerci in maglia rossonera. Cerezo si è soffermato in particolare sulla questione dell’ingaggio dei due calciatori precisando che “il Milan continuerà a pagare l’ingaggio di Torres, mentre l’Atletico Madrid si farà carico di quello di Cerci”.

La versione data dal presidente dell’Atleti è coerente con la ricostruzione fatta nei giorni scorsi da Sky Sport, secondo cui il club guidato da Adriano Galliani continuerà a farsi carico dell’attuale ingaggio di Torres (secondo dati non ufficiali sarebbe di 8 milioni lordi a stagione, quindi 4 milioni lordi nel periodo gennaio-giugno 2015), mentre l’ingaggio di Cerci, che a Madrid percepisce 2,2 milioni netti a stagione (4,4 milioni lordi), continuerà ad essere pagato dall’Atletico (leggi l’articolo di Sky Sport).

Il club madrileno presenterà Torres, che ufficialmente rimane un giocatore del Milan (iscritto a bilancio a costo zero grazie alla “generosità” del Chelsea), il prossimo 4 gennaio. L’operazione di mercato, ha spiegato Cerezo, è stata complessa, ma è andata in porto perché tutte le parti in causa “hanno lavorato bene”. Il presidente dell’Atleti, che ha parlato all’emittente Cadena Cope, ha poi sottolineato come la trattativa fosse stata avviata da diverse settimane ed è andata in porto perché si sono “create le circostanze favorevoli per tutti”.

Cerezo ha inoltre smentito la voce secondo cui l’allenatore rojoblanco, Diego Simeone, fosse contrario al ritorno di Torres a Madrid. Al contrario, afferma il presidente del club, Simeone ha ha voluto fortemente Torres, “che ora e felice come tutti i tifosi”.

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