Dopo 10 anni di stretta collaborazione con Nike, la Juventus, dal prossimo anno, vestirà Adidas. Un accordo che, in ambito di marketing sportivo, segnala le diverse strategie di due multinazionali da sempre concorrenti, in un peculiare scontro che ha ad oggetto la sponsorizzazione dei maggiori top club del continente. Assieme al Manchester United, la Juventus rappresenta infatti la più importante e prestigiosa new entry in orbita tedesca, che già sponsorizza il Real Madrid, il Bayern Monaco e il Milan, a completare così un mosaico di straordinario fascino e storia.

Con Adidas, la Juventus si è legata per le prossime 6 stagioni, e da più di un anno si sa che la squadra più titolata d’Italia sarà uno dei club di punta della nota casa tedesca che, da parte sua, avrebbe deciso di rivedere stile e colori delle casacche, in particolar modo il design della seconda maglia, quella da trasferta. Con Nike, oggi, la quadra guidata da Massimiliano Allegri veste un inconsueto verde che separa le maglie dalla storia e dalla tradizione del club di corso Galileo Ferraris. Ed è proprio con il ritorno alle origini che Adidas vorrebbe giocarsi il suo ingresso a Torino.

Sembrerebbe infatti che i “creativi” della firma tedesca abbiano pensato di riproporre un must in casa juventina: la maglia rosa, sullo stile della seconda casacca attuale del Real Madrid, che tanti risultati in ambito commerciale sta regalando alle casse del club di Florentino Perez e dell’Adidas stessa, nonostante un’iniziale scetticismo legato, essenzialmente, al discutibile effetto cromatico e al fatto di doversi confrontare con un colore tanto nuovo quanto inusuale da vedere su un campo da gioco.

La Juventus però non è nuova al colore, visto che fu proprio il rosa il primo colore che battezzò la primissima maglia del club di Torino, nel 1898, con cravatta o papillon nero, passando, solo nel 1903, al bianconero. Ma, restando in ambito di strettissima attualità, anche con Nike si è assistito a vari restyling del rosa: nella stagione 2011/12 ad esempio, quella del primo scudetto dell’era Conte, la squadra vestiva una maglia in una versione però più vicina al fucsia. Da capire dunque, solo se il colore che Adidas ha in mente di proporre, possa essere vicino alla cromaticità scelta dal Real Madrid oppure se si opterà per una tonalità più vivace, fermi restando i dettagli bianco e nero e un pantaloncino nero con elementi di un rosa, come detto, ancora tutto da scegliere.

La terza invece dovrebbe essere completamente nera, con dettagli in oro, ovvero i numeri, lo stemma e il nome dello sponsor sulla maglia.

Fabio Colosimo