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Almeno due società cinesi, fra cui il gruppo Wanda, avrebbero manifestato l’intenzione di acquisire quote di Infront Sports & Media, il gruppo internazionale leader nella gestione dei diritti televisivi e delle sponsorizzazioni sportive guidato dal 2006 da Philippe Blatter, nipote del presidente della Fifa Joseph. E’ quanto riportato oggi del Financial Times, secondo cui si tratta del segnale più recente della crescita dell’appetito cinese per le società europee.

Le offerte potranno essere presentate prima della fine della settimana. Stando a fonti del FT, il gruppo guidato da Blatter, di proprietà del fondo di private equity Bridgepoint, potrebbe arrivare ad essere valutato più di 900 milioni di euro. Infront, partner importante e strategico della Lega Calcio e della Figc in Italia, ha 25 uffici tra Europa e Asia con oltre 600 dipendenti.

Per anni Infront, sottolinea il quotidiano della City di Londra, ha dovuto cercare di allontanare da se’ i sospetti generati dal legame con la Fifa per via della parentela di Philippe Blatter con il numero uno del calcio monduiale. A spegnere le illazioni non aiuta certo il fatto che la Fifa abbia concesso a Infront l’esclusiva per la vendita in 26 paesi asiatici dei diritti Tv per il 2015-22, ivi comprese le due Coppe del Mondo che si giocheranno in quel periodo.

Sempre secondo il Financial Times, i potenziali acquirenti avrebbero espresso perplessità sul possibile impatto dell’inchiesta sul processo di assegnazione delle prossime due edizioni della Coppa del Mondo a Russia e Qatar. Una vicenda che, secondo molti osservatori, mette sul tavolo questioni estremamente delicate fatte di interessi economici e politici e che potrebbe effettivamente cambiare diverse carte in tavola. Con una eventuale variazione della leadership Fifa, infatti, Infront potrebbe finire per perdere alcune fette importanti dei “diritti acquisiti” per i Mondiali di calcio.

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