A Peter Lim piace il calcio, non ci sono più dubbi. Dopo aver trascorso il suo primo sabato spagnolo da presidente del Valencia al Mestalla ieri il magnate di Singapore è volato in Gran Bretagna per assistere al big match Manchester United-Chelsea, a riprova di questa tesi. Venerdì Lim ha chiuso la maggior transazione di vendita di un club calcistico nella storia del calcio spagnolo, superata solo, a livello europeo, dall’acquisizione nel 2005 del Manchester United dal recentemente scomparso Malcolm Glazer.

Il Valencia è andato nelle mani di Peter Lim per la cifra di 94 milioni di euro, che sono inclusi nel rifinanziamento del debito con Bankia (senza il quale non ci sarebbe potuta essere alcuna transazione azionaria), pari a 324 milioni. Lim ha accreditato prima 22 milioni e la percentuale dei restanti 72 arriverà dal 70.06 del capitale sociale che verrà versato in quattro anni. Bankia, nel frattempo, concederà al Valencia un prestito di 150 milioni in 15 anni (si pagano solo l’1,5% di interessi e dal 2018 si pagheranno 12,5 milioni ogni anno) e un altro da 19 milioni a 13 anni (con una quota annuale di 1,9 milioni di euro). Poi ci saranno i rimanenti 61 milioni di debito con Bankia che il Valencia dovrà pagare, sempre in 10 anni, con i benefici EBITA superiori al 40%.

Malcolm Glazer per accaparrarsi la proprietà del Manchester United sborsò l’incredibile cifra di 960 milioni di euro. Ad oggi, la seconda operazione di un club con un importo più elevato nel 2010, è stato il passaggio del Liverpool nelle mani del consorzio New England Sports Venture  (300 milioni). Massimo Moratti ha venduto un anno fa il 70 per cento dell’Inter all’indonesiano Inter Eirck Thohir per 280 milioni.  Il Manchester City fu venduto per 240 milioni, il Chelsea (168) e Monaco (200), a chiudere la speciale classifica.

 

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