Bilancio Inter, Erick Thohir non avrà un compito facile nel riportare l’Inter ai vertici del calcio internazionale. Oltre alle difficoltà evidenziate in campo dalla squadra guidata da Walter Mazzarri, il presidente del club nerazzurro dovrà infatti fare fronte a una situazione finanziaria complicata, visto che l’esercizio 2013/14, il primo dopo il passaggio del controllo del club da Massimo Moratti all’uomo d’affari indonesiano e ai suoi soci, si è chiuso con una perdita netta consolidata di circa 87 milioni. Si tratta di un risultato anche peggiore di quello dell’esercizio 2012/13, chiuso con un rosso di 79,82 milioni, e che porta la perdita netta cumulata delle ultime 5 stagioni a un passo dalla soglia dei 400 milioni.

Nonostante lo sforzo fatto dalla dirigenza nerazzurra per contenere i costi operativi, scesi a 195 milioni dai 215 milioni dell’esercizio precedente, l’impatto della mancata partecipazione alle coppe europee nella stagione 2012/13 ha fatto scendere i ricavi caretteristici (dunque al netto della gestione del parco calciatori) al livello più basso delle ultime 5 stagioni (160,7 milioni dai 167,2 milioni dell’esercizio precedente), con una flessione del 35% rispetto alla stagione 2009/10, quello dello storico Triplete Coppa Italia, Campionato e Champions League.

A fronte di questo trend di ricavi e costi, il margine operativo lordo della gestione caratteristica (Ebitda al netto del player trading) continua dunque ad essere fortemente negativo (-34,3 milioni) anche se meno che in passato (nel 2009/2010 la differenza tra ricavi caratteristici e costi operativi era stata negativa per oltre 90 milioni).

bilancio interSe a questo si aggiunge il fatto che le plusvalenze derivanti dalla cessione di calciatori (player trading) sono state solo di 7 milioni (33,89 milioni nel 2012/13 e 72,90 nel 2009/10, anche in virtù della cessione di Zlatan Ibrahimovic al Barcellona) e che gli ammortamenti sono rimasti pressoché in linea con gli ultimi esercizi (i 73 milioni riportati dalle agenzie di stampa dovrebbero comprendere anche alcune svalutazioni di asset), si comprende perché del peggioramento del risultato operativo (Ebit), negativo per oltre 100 milioni, rispetto agli ultimi esercizi (-74 milioni nel 2012/13).

Dal punto di vista civilistico, invece, la capogruppo Fc Internazionale SpA, ha chiuso l’esercizio 2013/14 con un utile netto di circa 33 milioni. Ma il numero non deve trarre in inganno perché, come spiegato dai dirigenti nerazzurri nel corso dell’assemblea che ha approvato il bilancio, si tratta di un risultato meramente contabile, derivante dal conferimento dei rami d’azienda “Inter Brand” e “sponsor” nella nuova Inter Media and Communication nell’ambito dell’operazione di rifinanziamento da 200 milioni organizzato da Goldman Sachs.

Bilancio Inter, piano di 5 anni per tornare in equilibrio

Il compito che attende Thohir e la nuova dirigenza nerazzurra appare dunque gravoso, a partire dalla necessità di riportare i ricavi ampiamente sopra la soglia dei 200 milioni. Per questo l’uomo d’affari indonesiano e i suoi collaboratori hanno messo a punto un piano d’azione a 5 anni al termine del quale il club dovrebbe avere i conti in equilibrio. Il piano, che sarà presentato all’Uefa il prossimo 7 novembre, nell’ambito del negoziato in corso per lo sforamento da parte del club dei parametri del Fair Play Finanziario, dovrebbe avere come scenario di base la partecipazione della squadra all’Europa League.

Ma è evidente che il vero salto in termini di ricavi l’Inter lo potrà fare solo attraverso una partecipazione continuativa alla Champions League: condizione imprescindibile per spuntare introiti maggiori sul fronte dei diritti televisivi ma anche sul fronte delle attività commerciali e della valorizzazione del brand tanto cara a Thohir.

 

bilancio inter

bilancio inter

bilancio inter

bilancio inter

LASCIA UNA RISPOSTA:

Please enter your comment!
Please enter your name here