“Dicono che sono l’uomo più potente del calcio italiano? Ma no… io sono al servizio delle istituzioni”. Cosi’ il presidente della Lazio Claudio Lotito in una intervista al Corriere della Sera. “Scendere in politica? Io sono pronto per mettere a disposizione la mia esperienza. Ho dimostrato di saper fare, io sono un uomo del fare. Sono capace ad amministrare. L’Italia, piu’ che di politicanti, ha bisogno di buoni amministratori e di persone perbene. Perche’ chi fa politica dev’essere pronto a indossare anche il saio, e io non avrei problemi. Io sono libero, non devo niente a nessuno, non ho interessi personali, non compro arbitri. Le mie aziende sono floride, ho 8 mila dipendenti, e quanto poi alla Lazio: la presi dieci anni fa con 550 milioni di debito e, adesso, e’ un gingillo di societa’, con un utile di 7 milioni…”

Anche Diego Della Valle sembra intenzionato ad impegnarsi in politica. “Un altro che ha dimostrato capacita’: ora, pero’, deve trovare il consenso. Operazione, purtroppo, non semplice. Pero’ poi ciascuno ha la sua dimensione. Lui ha la sua, io sono più legato al territorio. Sa, io sono cattolico cristiano praticante e ho sempre un atteggiamento di disponibilita’… Io, se posso, sono uno che aiuta. Vicino a Silvio Berlusconi? No, alt! Io ho ottimi rapporti con il Cavaliere, ma poi vedo e sento tutti…. L’altro giorno ho viaggiato in aereo seduto accanto a Calderoli… dietro avevo Bersani..” “Renzi? Ha avuto il coraggio di sollevare alcune questioni – continua Lotito – poi pero’ dalle promesse devi saper passare ai fatti. E devi conoscere le priorita’ del Paese. La riforma del Senato, per dire, non e’ una priorità e nemmeno la riforma elettorale. Certo, lo so, bisogna ammettere che si muove in un contesto non facile”.

“Che ho fatto nel calcio italiano? Ho mantenuto le promesse, ho rotto gli schemi. Parlavo di un calcio didascalico e moralizzatore: e tutti a ridermi dietro. Tavecchio? Ha detto cose giuste nella forma sbagliata. E’ un ragioniere, ha senso pratico e una certa eta’: quindi magari e’ rimasto un po’ indietro… A parte che non e’ una vera e propria squalifica… ma poi mi spiegate, voi che fate la guerra a Tavecchio, come fa ad essere razzista uno che ha costruito due ospedali in Africa e adottato tre bambini?. Io in Nazionale a bordo campo? Perche’, come consigliere federale, sono autorizzato. Punto”. Sull’argomento nuovo stadio della Roma Lotito dice: “A parte che la Roma costruira’ lo stadio a Tor di Valle, dove pascolavano i cavalli: io della Roma non parlo. Perche’, se no, dovrei parlare pure dei conti della Roma…”.

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