L’Uefa sarebbe disponibile a prendere in considerazione le osservazioni formulate da alcuni club, tra cui l’Inter di Erick Thohir, per rendere meno rigido, pur senza stravolgerne il senso, il regolamento sul Fair Play Finanziario. E’ quanto si apprende al termine della riunione di oggi a Nyon tra cui i rappresentanti della Federcalcio inglese (Fa), Associazione dei club europei (Eca), Associazione delle Leghe Europee (Epfl), divisione europea del FIFPro, Federcalcio tedesca (Dfl) e diversi club come Milan, Ajax, Bayern Monaco, Zenit, Juventus, Manchester City, Olympiacos, Lione, Paris Saint-Germain e Real Madrid

Sebbene tutti i partecipanti abbiano ribadito il proprio sostegno all’attuale sistema delle licenze per club e ai principi alla base del Fair Play Finanziario, nel corso della riunione si sarebbe discusso anche di eventuali modifiche al sistema ed esaminando varie tematiche come 1) investimenti; 2) debiti; 3) valore equo delle transazioni; 4) circostanze finanziarie/legali nei vari paesi; 5) eventuali vantaggi percepiti dai club che non hanno partecipato alle competizioni europee la stagione precedente; 6) ma anche del difetto attribuito da Thohir e da altri dirigenti al meccanismo della break-even rule, ovvero quello di cristallizzare gli attuali rapporti di forza, consentendo ai club con un fatturato superiore la possibilità di investire di più.

Nessuna dichiarazione ufficiale è comunque arrivata sul merito dei colloqui. Al termine della riunione il presidente dell’Uefa, Michel Platini, si è limitato a dire: “Il meeting di oggi è stato molto costruttivo e ha dimostrato ancora una volta che i principali portatori di interesse vogliono lavorare per un panorama finanziario salutare nel calcio a livello di club”.

“Siamo riusciti a ridurre le perdite cumulative e a stabilizzare le finanze del calcio europeo”, ha aggiunto Platini, “ora dobbiamo collaborare per far sì che i club possano prosperare, ma i colloqui sono stati incoraggianti in tal senso”. “Il Fair Play Finanziario è un bonus per i club e aiuta a garantire uno sviluppo sostenibile del calcio”, ha commentato Karl-Heinz Rummenigge, presidente Eca, “La razionalità economica deve avere la massima priorità. La Eca accoglie a braccia aperte il fair play finanziario e dà grande fiducia alla Uefa e al suo presidente Michel Platini”.