«Renzi dice che le società dovrebbero pagare gli straordinari degli agenti di polizia? Penso sia una cosa inaccettabile per un sistema che paga un miliardo di euro di tasse. Demagogia insostenibile!».

È questa la risposta via twitter del presidente della Lega calcio di Serie B, Andrea Abodi, alle parole del premier Matteo Renzi sull’emendamento al decreto stadi, con il quale il governo intende introdurre un contributo dei club per il pagamento dei costi della sicurezza in occasione degli eventi sportivi.

Più precisamente, il Premier infatti aveva duramente sottolineato che dovessero essere le società a sostenere tali costi e non “i cittadini italiani”. Ma non un semplice contributo alle spese, come da una prima ipotesi, quanto la copertura per intero dei 25 milioni di euro necessari annualmente per ore di straordinario e indennità delle forze dell’ordine nelle partite di A e B.

Perché se in un primo momento pareva sicuro l’accoglimento dell’emendamento più “soft” sul decreto stadi uscito dalle commissioni, ovvero il prelievo dall’1 al 3% dai ricavi da biglietteria (dai 2 ai 6 milioni), in realtà Renzi, proprio ieri, attraverso un tweet, ha sentenziato diversamente. Il presidente del Consiglio vuole i 25 milioni, con un prelievo sui ricavi complessivi delle società di A e B, stimati in 1,7 miliardi di euro.

Fabio Colosimo

 

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