«Non era scontato che Cerci alla fine partisse, anche se lui ci teneva. Negli ultimi 2 anni, a fronte di 39 milioni circa di uscite c’è stato un incasso di 42: dunque lo sbilancio positivo è di circa 2,6 milioni». Urbano Cairo, presidente del Torino, tira le somme alla fine del mercato estivo. Il club granata ha ceduto le stelle Alessio Cerci e Ciro Immobile, che era in comproprietà con la Juventus.

La formazione allenata da Giampiero Ventura riparte da una nuova coppia offensiva, Amauri-Quagliarella. «Voti al calciomercato non ne voglio dare, sarà il campo ad esprimere giudizi. L’obiettivo di quest’anno? Per scaramanzia preferisco non dire nulla. L’inizio è stato positivo: siamo approdati ai gironi di Europa League e domenica abbiamo disputato un ottimo match contro l’Inter», dice Cairo nella conferenza di presentazione del rinnovato accordo con lo sponsor Beretta.

«In queste due stagioni abbiamo fatto un investimento complessivo di 17 milioni in quella passata e di oltre 22 in quella attuale. A fronte di 39 milioni circa di uscite c’è stato un incasso di 42: dunque lo sbilancio positivo è di circa 2,6 milioni. Abbiamo in squadra una decina di giovani di prospettiva, alcuni dei quali non li abbiamo ancora visti», prosegue il patron granata. «Accanto a loro ci sono calciatori esperti che possono esser loro di grande aiuto. In tutto questo abbiamo anche prodotto dei buoni giovani del vivaio: ci sono 11 calciatori in prestito ad altre società per crescere», afferma.