La conferenza stampa della scorsa settimana, con Javier Faus, capo della parte economica del FC Barcellona, a farla da padrone, è servita a sciorinare i numeri da record che l’anno scorso il club catalano ha ottenuto sia sul fronte degli utili netti, sia da quello dei fatturati raggiunti per la stagione 13/14. Tuttavia, molto più nel dettaglio, l’analisi dei conti ci mostra, alla luce dei risultati raggiunti, come la società di Bartomèu possa pianificare diverse, importanti, strategie commerciali per raggiungere, nei prossimi anni, un incremento ulteriore dei fatturati stessi. Il portale spagnolo Marketing Deportivo ha illustrato chiaramente le prospettive.

Obiettivo: 200 milioni dal marketing nel 2016

Una delle principali attività che dovrà lanciare il Barcellona a potenziare le proprie finanze infatti, è stata comunicata nelle stessa comparizione in cui si è profilata l’ovvia intenzione di incrementare ulteriormente il reddito generato, sfruttando però un aspetto, un canale, importante per qualsiasi società moderna e all’avanguardia, come quello delle politiche di marketing. Il club infatti, che attualmente ricava circa 170 milioni di euro dal settore pubblicitario, mira ad aumentare la cifra già nei prossimi due anni, per toccare quota 200 milioni di euro: un incremento da almeno 30 milioni di euro, che dovrà sostanziarsi grazie alla presenza del brand blaugrana in diversi paesi, legati ad esso sulla base di importanti accordi commerciali.

Presente in 20 paesi attraverso patrocini e sponsorship

A questo proposito, Javier Faus, vicepresidente economico Barcellona, ha sottolineato come il Barcellona sia presente in 20 nazioni con le quali sostiene importanti relazioni di patrocinio e di partnership, sia a livello mondiale che regionale, capaci di portare a bilancio una cifra vicina ai 100 milioni sul totale appena citato di 170 milioni di euro. Faus ha evidenziato la forte presenza in paesi definibili ‘grandi consumatori’ dei prodotti del club come l’Asia, l’Europa e il Nord America. L’obiettivo del club, ora, è semplicemente quello di stabilire e consolidare la propria presenza in paesi strategicamente determinanti per il futuro (economico) del club, in cui il marchio blaugrana ha certamente buone possibilità di essere potenziato. Da una parte, in tal senso, il Brasile, che dovrà fungere da grimaldello per scardinare il mercato non solo a Rio e San Paolo, ma in tutto il Sud America (dove il club è presente solo attraverso un marchio peruviano di bevande analcoliche, Big); dall’altra la Russia, uno dei principali obiettivi del Barça prima della prossima Coppa del Mondo FIFA che si svolgerà nel paese tra 4 anni, nel 2018.

In questo ambizioso piano di espansione, due sono le figure-chiave che avranno un peso enorme nella realizzazione delle strategie di crescita: l’argentino Leo Messi e il brasiliano Neymar. Entrambi sono, infatti, i due maggiori testimonial del club, e non solo a livello sportivo, ma anche nel contesto del marketing e della pubblicità, quello in cui, come detto, la società ha deciso di puntare per nuovi ricavi da record: impossibili senza la presenza di due nomi straordinariamente importanti nel mondo del calcio, spendibili a livello globale. Due figure che, dall’alto di reputazione e fama ottenuta sul campo, collaboreranno attivamente anche alla campagna che dovrà lanciare l’FC Barcellona allo scopo nei prossimi due anni.

Fabio Colosimo

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