Russia 2018
Russia 2018

L’ipotesi ventilata di spossessare l’organizzazione della Coppa del mondo del 2018 alla Russia, come richiesto da alcuni politici tedeschi nel dibattito sulle possibili sanzioni per la crisi in Ucraina, “non è la soluzione giusta per risolvere i problemi”, secondo la FIFA. L’instabilità geopolitica dell’area infatti sarebbe al centro di una richiesta, da parte tedesca, per la possibile riassegnazione della manifestazione, avvenuta il 2 dicembre del 2010, quando non vi era ancora il sentore di un possibile conflitto tra i due paesi. In questo senso, la Germania si proporrebbe come candidata potenziale, e ideale, ad organizzare un torneo a distanza di 12 anni dall’ultimo (2006).

Potendo contare poi sul peso di una Federazione che, dopo la vittoria del Mondiale brasiliano, ha accresciuto notevolmente la sua forza nei rapporti con l’ente di sede a Zurigo.

La Fifa però si è pronunciata chiaramente in una nota, sottolineando che «la storia ha dimostrato finora che il boicottaggio degli eventi sportivi o politiche di isolamento o scontro non sono i modi più efficaci per risolvere i problemi». La Russia, secondo la Fifa del presidente Blatter, «con l’attenzione globale che attira» in qualità di paese ospitante la rassegna iridata «può essere un potente catalizzatore per un dialogo costruttivo tra persone e governi, contribuendo a portare positivi sviluppi sociali. Il Mondiale unisce squadre e nazioni da tutto il mondo, dalle qualificazioni alla finale, in uno spirito di fair play e rispetto».

«La Fifa è convinta che, attraverso il calcio, e in particolar modo attraverso la Coppa del Mondo e la sua ribalta internazionale, sia possibile ottenere un cambiamento positivo nel mondo, ma il calcio non può essere visto come una soluzione per tutti i problemi, in particolare quelli relativi alla politica mondiale».