Il governo australiano valuterà un’azione legale per chiedere la restituzione degli oltre 40 milioni di dollari spesi per la candidatura ai Mondiali di calcio del 2022 poi assegnati al Qatar. Il ministro dello Sport, Peter Dutton, ha confermato al Sydney Morning Herald che sta «valutando questa opzione» alla luce dello scandalo corruzione legato all’assegnazione al Qatar della rassegna iridata.

In attesa della fine dell’inchiesta

Dutton ha spiegato che il governo aspetterà i risultati dell’inchiesta del Comitato etico della Fifa: «Un passo alla volta e il primo è aspettare e vedere cosa farà la federcalcio internazionale», ha sottolineato il ministro. Intanto il presidente della federcalcio australiana, Frank Lowy, ha già chiesto alla Fifa di restituire i soldi che sono stati spesi dal paese per promuovere la candidatura, mentre l’ex capo del calcio ‘aussie’ David Hill ha criticato il governo Rudd per la «folle» decisione di rischiare fondi pubblici «quando tutti sapevano che il processo (per l’assegnazione dei Mondiali, ndr) era una truffa».

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