antonio_conteSi annunciava come il giorno del faccia a faccia e invece l’attesa è stata vana. Nonostante le aspettative dei numerosi giornalisti presenti davanti alla sede della Juventus, l’incontro annunciato (dalla stampa) tra Andrea Agnelli e Antonio Conte non c’è stato. Il vertice non è andato in scena. Sembrava, alla vigilia, il giorno giusto per avere una schiarita sul futuro del tecnico bianconero, indeciso se continuare l’avventura dopo i tre scudetti consecutivi. Invece niente. Il confronto tanto atteso, almeno per oggi, è slittato.

Conte a Vinovo ha fatto sostenere l’allenamento, poi ha lasciato lo Juventus Center senza fare dichiarazioni. A metà pomeriggio, con il perdurare dell’attesa per l’arrivo dell’allenatore nella sede del club, dove erano presenti lo stesso Agnelli e l’amministratore delegato Marotta, si è fatta strada l’ipotesi che nessun incontro fosse davvero in agenda. E così è stato. Anche se è possibile che la presenza in corso Galileo Ferraris di tante telecamere e giornalisti abbia suggerito alle parti di scegliere una location lontana dai riflettori.

Ha trovato nei fatti la conferma l’eventualità della vigilia, ovvero che il vertice sia stato posticipato di qualche giorno. Ancora un pò di pausa, dunque, dopo il primo contatto interlocutorio avvenuto ieri a Vinovo tra presidente e allenatore. Un dato è certo: non si andrà per le lunghe, visto che l’intenzione di tutti è di chiudere la partita in fretta, senza perdere tempo prezioso nella programmazione della prossima stagione.

Il primo punto fermo è che la Juve farà di tutto per tenere Conte e per incentrare su di lui il prossimo ciclo. Bisognerà però trovare la sintesi tra le aspirazioni di rinnovamento del tecnico e le possibilità economiche del club.

Il secondo punto fermo è che nessuno scenario è al momento precluso. Così cominciano a fiorire i nomi dei possibili sostituti di Conte in caso di rottura del rapporto. Il più forte al momento, stando al toto-allenatori, è quello di Roberto Mancini, in procinto di lasciare il Galatasaray. C’è poi Luciano Spalletti, inseguito anche dal Milan, ma circolano indiscrezioni anche sull’ex rossonero Massimiliano Allegri. E qualcuno fa anche il nome Diego Simeone, allenatore dell’Atletico Madrid che conosce il calcio italiano e per temperamento presenta nel modo di lavorare tratti simili a Conte. Solo voci, al momento. La stampa e i tifosi restano in attesa del giorno della verità. 

LASCIA UNA RISPOSTA:

Please enter your comment!
Please enter your name here