Ci si aspettava un accordo tra la UEFA e il Manchester City sulle sanzioni da applicare in caso di violazione delle regole del fair play finanziario ed invece i negoziati continuano con le due parti notevolmente distanti.
La UEFA ha proposto sia al Manchester City che al Paris Saint-Germain oltre che ad una manciata di altri club, di accordarsi per una pesante multa e una riduzione del numero di giocatori per poi potersi iscrivere alla prossima stagione di Champions League.

Il “Fair Value”

La Uefa avrebbe inoltre fatto domande in relazione al contratto decennale e milionario, 350 milioni, stipulato dal City con Etihad. Gli inglesi sono convinti che l’affare, comprendente anche la sponsorizzazione dello stadio e il campo di allenamento, sia un importante “fair value”, un vero e proprio caso particolare confrontabile con il deal tra il PSG e l’Autorità del Turismo del Qatar.

Contro il diritto europeo

Jean-Louis Dupont, l’avvocato belga coinvolto nel caso Bosman, ha sostenuto che il sistema di fair play finanziario è illegale secondo il diritto europeo, una visione a lungo sostenuta e che ora porterebbe anche in campo della documentazione specifica. Infatti violerebbe il diritto alla libera circolazione dei capitali e dei lavoratori che forniscono servizi.

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Alberto Lattuada è nato a Milano e da sempre è appassionato di calcio e finanza. Ha scritto per diversi siti specializzati nel mondo del calcio e del forex. Dal novembre 2013 dedica anima e corpo allo sviluppo e alla crescita del portale CalcioeFinanza.it