La seconda edizione dell‘Executive Master in Governance dello Sport Europeo (MESGO) è giunta al termine con 17 laureati che hanno ricevuto i loro certificati durante una cerimonia svoltasi a Nyon. Guest star alla Casa del Calcio Europeo della UEFA è stato l’ex atleta del Regno Unito, Colin Jackson, la cui brillante carriera, in particolare come ostacolista nei 110 metri, gli ha portato una serie impressionante di vittorie mondiali, europee e nazionali, oltre che una medaglia d’argento olimpica. Jackson ha tenuto un discorso motivazionale ai laureati.

MESGO è una piattaforma unica progettata per i rappresentanti eletti e i dirigenti di organizzazioni sportive, che fornisce loro una formazione, contatti sociali e professionali, le opportunità di condivisione delle conoscenze e una crescita professionale personale. Creato da iniziative di università di fama internazionale e di centri di ricerca, MESGO è stato sviluppato come una collaborazione dei membri della Associazione europea delle squadre sportive (ETS) con il pieno sostegno della UEFAIl programma del corso si è sviluppato su 18 mesi, all’interno di un ambiente in continua evoluzione nel settore dello sport, fornendo ai suoi partecipanti una migliore comprensione delle principali sfide attuali e future da affrontare nel settore sportivo, concentrandosi anche sulla dimensione europea delle misure che devono essere prese. L’approccio multidisciplinare al MESGO consente un’analisi approfondita delle questioni giuridiche, politiche ed economiche, nonché approfondimenti nelle aree chiave dell’organizzazione del lavoro, specificatamente nello sport, dell’equilibrio della concorrenza, dello sfruttamento dei diritti commerciali, del dialogo sociale e della responsabilità sociale. Inoltre ha aiutato i partecipanti a costruire importanti reti all’interno della disciplina sportiva per scambiare idee, input e feedback.

Mesgo, i partecipanti al lavoro
Mesgo, i partecipanti al lavoro

I partner del Master

I partner di Mesgo sono istituzioni accademiche che includono Birkbeck Sports Business Centre (University of London), Centro di Diritto ed Economia dello Sport (Università di Limoges), Università Johannes Gutenberg di Magonza, Istituto Nacional D’Educació Fisica de Catalunya (Università di Lleida) e Sciences Po di Parigi. Le istituzioni sportive partner sono, oltre che alla UEFA, European Handball Federation (EHF), Federazione Internazionale di Hockey su Ghiaccio (IIHF), Association Européenne de Rugby (FIRA-AER), FIBA ​​Europe (pallacanestro) e la Confédération Européenne de Volleyball (CEV).

“Questo giorno significa molto per tutti voi”, ha detto il Segretario Generale UEFA Gianni Infantino ai laureati. “Spero che abbiate trovato MESGO arricchente, un programma master come questo è assolutamente necessario nel mondo sportivo di oggi. Dobbiamo fare in modo che i decisori di oggi e di domani siano pronti a prendere decisioni che proteggano lo sport prima di tutto. Il buon governo non è solo prendere decisioni, ma anche assumersi responsabilità nel prenderlei”, ha aggiunto. “Spero che abbiate preso coscienza di questo negli ultimi 18 mesi. MESGO agisce come un punto di riferimento che contribuisce a plasmare il futuro dello sport. La  UEFA è molto orgogliosa aver contribuito alla realizzazione di questo programma e stiamo anche imparando molto da altre federazioni sportive che sono state coinvolte”.

Colin Jackson ha parlato della necessità di messa a fuoco personale, dell’impegno, della disciplina e della responsabilità, ovvero tutti gli elementi che gli sono stati insegnati quando era un giovane atleta adolescente e che hanno contribuito a costruire i suoi futuri successi. “Tutti voi laureati state per partire per un viaggio incredibile” – ha detto Jackson – “Siate molto positivi e godetevi quello che farete perché siete in una posizione molto fortunata.” Anche i partecipanti hanno sottolineato l’importanza di MESGO. “Fare questi studi è stata una possibilità, una cosa che si ha una volta nella vita”, ha detto il vice CEO della Federazione russa Ekaterina Fedyshina. “Noi tutti abbiamo avuto la possibilità di fare un passo indietro dal nostro lavoro quotidiano e riflettere sul senso del nostro sport e della visione a lungo termine ricevendo  importanti conoscenze da parte degli esperti”.

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