FIFALa notizia è passata sotto traccia in Italia, ma la scorsa settimana la Fifa, l’organismo di controllo del calcio mondiale, ha dato quella che potrebbe essere una grande svolta in termini di mercato e relazioni tra club. La Commissione disciplinare ha sanzionato per la prima volta dei club per i cosiddetti “trasferimenti ponte”, cioè quelle collaborazioni illegittime tra società che frappongono tra due società impegnate in un’operazione di mercato una squadra terza, non per ragioni sportive ma semplicemente perchè faccia da ponte e custodisca il relativo diritto sportivo, permettendo agli altri club di risparmiare le tasse. Oltre alle ragioni di tassazione, anche gli investitori che possiedono quote del cartellino di un giocatore possono trarre vantaggio da questi maquillage finanziari. Nel caso rilevato dalla Fifa si tratta di quattro squadre argentine e di una uruguagia.

Una prassi ventennale che beffa il Tms

Secondo il tesoriere della Federazione uruguagia, Fernando Sobral, si tratta di una prassi che va avanti da almeno 20 anni. Nell’ultimo caso quattro club argentini (Instituto Atletico Central Cordoba, Independiente, Rosario Central and Racing Club) sono stati accusati di aver trasferito un totale di sei giocatori da e per l’Atletica Sud America (il club dell’Uruguay) nel 2012 per “un lasso di tempo estremamente breve”, senza che neppure vedessero il campo di quella squadra.

Le indagini hanno impiegato lo scorso anno e sono state condotte dalla sussidiaria della Fifa che si occupa del mercato, la Fifa Tms (Transfer Matching System), che verifica appunto che le campagne vengano condotte correttamente attraverso il Tms, il cui utilizzo è divenuto obbligatorio dal 2010. Ebbene, secondo le indagini non solo questi club avrebbero utilizzato il trasferimento attraverso il club uruguagio per ragioni che nulla hanno a che vedere con lo sport, ma avrebbero pure usato in mala fede il Tms cercando proprio di depistare le indagini. Da ultimo, hanno anche commesso illeciti perchè non hanno segnalato il cambiamento degli status contrattuali dei giocatori oggetto di questo passaggio virtuale (in particolare non hanno registrato i passaggi da “prestito” a “cessione definitiva”) che invece il Tms deve tracciare.

Multe poco salate

Sebbene sia innovativa, la sentenza non è particolarmente pesante dal punto di vista economico: a Instituto e Independiente sono andate multe da 50 mila franchi, a Rosario Central e Racing rispettivamente da 20 e 15mila franchi. Per il club ponte, cioè il Sud America, una multa da 40mila franchi e il congelamento delle prossime due finestre di mercato.