Il Chelsea di Roman Abramovich sembra essere coinvolto nel finanziamento di “third-party ownership” (lett. proprietà di terzi) di giocatori esterni alla Premier League, nel mancato rispetto della forte condanna ufficiale di questa pratica portata avanti proprio dalla stessa lega britannica e dalla UEFA. Secondo alcuni documenti aziendali, provenienti dal Regno Unito, dal Jersey e dall’Irlanda, il Chelsea starebbe lavorando in collaborazione con l’agente del tecnico Jose Mourinho, Jorge Mendes, e con la società Creative Arts Agency degli Stati Uniti, per comprare “accordi di partecipazione sui diritti economici” riguardanti calciatori che giocano in altri club al di fuori della Premier League.

Il magnate russo e la Sports Investments e Quality Football Ireland

Roman Abramovich, proprietario del Chelsea, sembrerebbe essere partner del network di compagnie formato dalla Sports Investments e dalla Quality Football Ireland, che operano attraverso una complicata serie di aziende e fondi diversi nel paradiso fiscale del Jersey per comprare una percentuale degli “economic rights” dei giocatori. I fondi QSI cercano di incassare realizzando un profitto proveniente dalla vendita dei calciatori, operando attraverso società irlandesi, dove l’imposta sulle società è fissata al 12,5%. Peter Kenyon, ex amministratore delegato di Manchester United e Chelsea, che ha ora base a St. Helier, nel Jersey, è stato accusato di aver contribuito alla creazione di questo network, con Mendes e la CAA, poco dopo aver lasciato il Chelsea nel 2010.

La Burnaby Investments LP

I più recenti conti annuali del Chelsea per l’annata 2012-13 hanno attestato che il club, attraverso una delle sue società nel Regno Unito, la Briskspring Ltd, possedeva una partnership registrata nel Jersey, la Burnaby Investments LP; fino al novembre 2012 questa partnership è stata chiamata Quality Sports III Investments LP, i conti del Chelsea dicono che il socio del club nella Burnaby Investments LP è Burnaby GP Limited e il suo paese di registrazione non è specificato, ma nel Regno Unito o in Irlanda non c’è una  Burnaby GP. Tuttavia vi è una Burnaby GP Limited registrata nel Jersey. La sua più recente dichiarazione annuale, gennaio 2013, rivela trattarsi di una proprietà congiunta, con 100 azioni ciascuno, dalla CAA e dalla società di Mendes, la Gestifute International, che è registrata in Irlanda. Così, il Chelsea sembra aver formato una partnership con CAA e Mendes, creando la Burnaby Investments LP nel Jersey, che i conti Chelsea descrivono come una “società di investimento”, i cui conti, però, non spiegano il tipo di investimento che la Burnaby Investments LP conduce nel Jersey e il club, dal canto suo, ha rifiutato di spiegarne il motivo. Comunque le iscrizioni aziendali suggeriscono come la società compri o venda i “diritti economici” dei calciatori con la Burnaby Investments Ireland Ltd. Il suo nome fu cambiato nel novembre 2012 in Quality Football Irlanda III Ltd. Quest’ultima società, la Burnaby Investments Ireland, ha dichiarato nei suoi conti d’esercizio al 31 dicembre 2011 che la “QSI III” aveva pagato un totale di 10,5 milioni di euro, di questo denaro la Burnaby Investments Ireland ha speso 9,8 milioni, per l’acquisto di quattro “ERPAs” che sono giustificate come “diritti economici” ed accordi di partecipazione con i giocatori. I conti affermano che il denaro proveniva da “QSI III” ed è stato usato per coprire un periodo in cui la Burnaby Investments LP nel Jersey, partnership del Chelsea, si chiamava ancora Quality Sports Investments III. I conti finanziari della Burnaby Investments Ireland Ltd , al 31 dicembre 2012, hanno coperto, invece, il periodo successivo della Quality Sports III Investments LP dei Blues che, intanto, aveva cambiato il suo nome in Burnaby Investments LP, affermano che 10,5 milioni di euro era stati ricevuto dalla “LP”.

Fonte: The Guardian
Fonte: The Guardian

 

Il network

Il network Quality Sport Investment e Quality Football Ireland  opera attraverso almeno 10 entità separate nel Jersey. Cinque società in general partnership, GPS, e cinque società limited partnership, LP. La QSI gestirebbe diversi fondi raccogliendo i soldi separatamente da esse, attraberso la CAA, un’agenzia che ha il suo quartier generale a Los Angeles e rappresenta prevalentemente attori di Hollywood e gruppi rock, e che si è avventurata nel mondo lucrativo del calcio nel 2010-11, coinvolgendosi con i fondi di tre calciatori per la  “partecipazione ai loro diritti economici”. In una delle società, la Quality Football Ireland Ltd, vi partecipa al 70% la CAA stessa, con l’altro 30%, equamente posseduta  Michael Levine, senior CAA director, con sede a New York, e David O’Connor a Los Angeles. I bilanci più recenti di questa azienda irlandese hanno dimostrato che al 31 Dicembre 2012 essa possedeva “economic rights participation agreements” per 15 milioni di sterline e che il denaro è stato trasferito fra le società denominate come “QSI” e “QSI II”. CAA ha rifiutato di commentare il proprio coinvolgimento con QSI e non ha voluto confermare se il Chelsea abbia avuto alcun coinvolgimento in questa storia, ma l’agenzia ha lasciato intendere che vuole vendere i suoi interessi presenti in questo “economic rights business”.

Le rivelazioni dello Sporting Lisbona

QSI, Burnaby Investments Ireland e Quality Football Ireland  non hanno rivelato pubblicamente i diritti economici dei calciatori che ha acquistato, né le squadre in cui hanno giocato, anche se il club portoghese dello Sporting Lisbona ha dichiara che i suoi giocatori sono di proprietà di fondi “terze parti”. A tal proposito la più recente relazione annuale dello Sporting, per l’esercizio al 30 giugno 2013, elencava nove giocatori i cui diritti economici erano stati venduti – in percentuali che variano dal 25% al ​​50% – alla Quality Football Ireland Limited, alla Quality Football Ireland III (riniminata Burnaby Investments Ireland) Limited e alla Quality Football Fund Ireland Limited  (che ora non ha più quel nome). Tra questi calciatori c’è Ricky van Wolfswinkel, l’attaccante olandese che gioca per il Norwich City in Premier League, e che venne venduto la scorsa estate per 8.5 milioni di sterline; il rapporto dello Sporting mostra che il 50% dei diritti economici di Van Wolfswinkel erano di proprietà delle società Quality Football Ireland, non specificando quale, che ha acquistato la quota del 50% per 2,5 milioni. Il problema è che la Premier League ha vietato la proprietà di terze parti. Un portavoce del Norwich City ha detto: “Possiamo confermare che eravamo consapevoli di proprietà di terze parti per quanto riguarda Ricky van Wolfswinkel. Di conseguenza abbiamo mantenuto i contatti con la Football Association per garantire che tutte le questioni di proprietà di terze parti siano state correttamente risolte prima del trasferimento del giocatore”. Tra altri giocatori dello Sporting Lisbona elencati come proprietà c’è anche il centrocampista Fabián Rinaudo (50% comprato per 1,1 milioni di euro), che lo Sporting all’inizio di questo mese ha venduto al Catania.

Il magnate russo Roman Abramovich

Il Chelsea potrebbe uscirne “pulito”

Non è possibile vedere dai documenti dell’azienda depositati pubblicamente se ci siano soldi del Chelsea o se la Burnaby Investments LP, la partnership interamente controllata con Mendes e la CAA, abbia direttamente finanziato l’acquisto dei diritti economici di questi giocatori dello Sporting Lisbona. Anche se il Chelsea fosse coinvolto nell’acquisto e nella vendita di “accordi di partecipazione sui diritti economici” dei giocatori di altri club, sembra che tutto ciò non infranga le regole della Premier League perché nessuno dei suoi giocatori è di proprietà di terze parti. Non è chiaro se la Premier League, pur avendo bandito la proprietà di terzi dei giocatori nel calcio inglese, possa applicare le stesse leggi ai suoi club coinvolti nella proprietà di terze parti di giocatori militanti in altri campionati all’estero. La Premier League ha rifiutato di commentare l’apparente coinvolgimento del Chelsea.