«Noi non siamo coinvolti nella negoziazione: so che ci sono degli incontri, ma non ho ragguagli precisi su come vanno le cose». E’ perentoreo l’amministratore delegato di Unicredit Federico Ghizzoni, a margine della cerimonia di inaugurazione a Firenze di Pitti Uomo, quando gli viene chiesto dell’interessamento di Etihad per Alitalia. «Questo è un discorso tra Alitalia ed Etihad, noi non siamo coinvolti», ha aggiunto. Rispondendo ad una domanda dei giornalisti, Ghizzoni ha precisato di non essere a conoscenza di eventuali incontri in questi giorni tra i soci di Alitalia. Lunedì prossimo il presidente, ormai quasi ex, Colaninno ha convocato il consiglio di amministrazione di Alitalia, in primis, per eleggere il nuovo board che dovrà riflettere sul nuovo assetto della compagnia azionaria post aumento e, soprattutto, per far confrontare i soci sulla possibilità che l’azionista di maggioranza, si parla del 49% con un iniezione di liquidità di 350 milioni di euro, possa diventare il vettore degli Emirati Etihad.

Etihad come sponsor

Il colosso dei cieli ha così deciso di investire in Italia dopo aver acquisito in Europa la Air Serbia e la Darwin Airlines, portando avanti il suo piano strategico fondato su tre pilastri fondamentali: la crescita organica del network, la creazione di partnership di codeshare ed investimenti di minoranza in altre compagnie. La Etihad è sempre stata attratta dai motori, non solo quelli degli aereomobili, dato che è stata sponsor fino al 2010 della Scuderia Ferrari e della Spyker F1, oltre che esserlo tuttora per il F1 Etihad Airways Abu Dhabi Grand Prix.  Ma è certo che il suo nuovo grande amore è il calcio e il sodalizio con il Manchester City ne è la riprova.

Il Manchester City Football club

Un accordo da 400 milioni di sterline, il più grande affare del 2011 del suo genere nello sport che ha rafforzato la posizione del City come una squadra di calcio con un potere finanziario senza precedenti. L’accordo di 10 anni, che significò anche la rinomina dello stadio cittadino in Etihad Stadium, valse più di due volte il record precedente, quello della JP Morgan Chase e dei suoi 300 milioni di dollari (187 milioni di sterline) per il nuovo Madison Square Garden. Per far capire meglio la proporzione dell’accordo quello tra Arsenal ed Emirates stipulato nel 2004 è stato valutato 90 milioni di sterline in 15 anni. L’accordo con Etihad, inoltre, comprende una proroga di 10 anni per la sponsorizzazione sulle maglie del City, come sostegno finanziario per quello che sarà conosciuto come il Campus Etihad, una vasta area di terreno intorno allo stadio che comprende già il villaggio dei tifosi e comprenderà un altro importante sviluppo pianificato, comprendente un nuovo centro di formazione di scienza dello sport.

Etihad avrà intenzione di investire nel campionato italiano?

Lo abbiamo chiesto a Gerardo Molina, esperto internazionale di marketing e salito alla ribalta in questi giorni per la sua valutazione economica di Leo Messi, secondo cui  l’accordo sarebbe fondamentale e strategico, dato che spesso il mercato italiano attende questo tipo di patto instaurato in ambito sportivo e seguendo il percorso che prende il settore sportivo globale. “L’Italia è un campionato che non ha perso interesse in tutto il mondo” – ha aggiunto – “Quindi è il momento di portare un nuovo modello di business nel paese. Il calcio in Italia si è trasformato perché ha la capacità di sedurre le grandi aziende globali, è anche un cluster rilevante con i quattro campionati di maggior  importanza. E ‘ora che i club si applichino nei confronti di piani di marketing sportivo con genuini investimenti”.

 

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