Leo Messi
Leo Messi

Lionel Messi smentisce di aver mai chiesto un aumento del suo già consistente contratto e accusa il vicepresidente economico del Barcellona, Javier Faus, di ”essere un incompetente”. A Faus, che nei giorni scorsi aveva scartato l’ipotesi di aumentargli il contratto, ”perché Leo già prende molto”, Messi ha risposto per le rime. ”Innanzitutto non ho mai chiesto alcun ritocco. Il signor Faus è uno che non capisce niente di calcio. Crede di gestire il Barcellona come se fosse una normale impresa commerciale. Non è così”.

Poi il numero dieci blaugrana aggiunge una frase sibillina che lascia intendere la sua richiesta di defenestrare Faus: ”il Barca è la migliore squadra del mondo e deve essere rappresentato da dirigenti migliori. Nè io nè il mio entourage abbiamo chiesto un miglioramento del contratto o un aumento di stipendio”. Tuttavia, il presidente, Sandro Rosell, ha lasciato intendere di voler fare di Messi il calciatore più pagato al mondo (oggi è Cristiano Ronaldo, con 17 milioni all’anno). Quindi, pur di tenersi stretto il 4 volte Pallone d’Oro, è disposto ad aumentargli l’attuale compenso di 15 milioni netti a stagione.

Messi è poi tornato sull’inchiesta della magistratura spagnola sul riciclaggio di narcodollari, per la quale era stato sentito una ventina di giorni fa dalla Guardia Civil. ”Mi dispiace molto per quello che dicono su mio padre e i miei amici, perché noi abbiamo sempre giocato partite al 100% benefiche”. La Pulce ha poi messo a tacere le voci secondo le quali starebbe pensando ad affidare i suoi interessi e il vertice della Fondazione Messi a un’altra persona. ”Sono profondamente legato alla mia famiglia”, ha affermato il fuoriclasse argentino, “e mio padre continuerà a presiedere la Fondazione. Io mi occupo solo di giocare e ora sono impegnato a recuperare bene l’infortunio”.