C’è uno spettro che aleggia sul calcio russo e che potrebbe metterne in pericolo lo sviluppo in grande stile nei prossimi anni

E’ stata, infatti, messa in calendario alla Camera bassa del Parlamento russo una nuova proposta di legge che, se fosse varata, vieterebbe alle aziende  controllate dallo Stato il finanziamento delle squadre professionistiche.

Il disegno di legge vieterebbe a colossi di Stato come Gazprom di investire milioni in squadre professionistiche, creando un grande scompiglio nei progetti di crescita dei club.  Infatti  numerose grandi squadre nella Russian Premier League ( RPL ) hanno dietro si sè il sostegno finanziario di proprietari o sponsor statali .

Non solo, ma a soffrire sarebbero annche i club medi. Si pensi che una società come il Tom Tomsk in Siberia ottiene tra l’85 e il 90 % dei suoi ricavi dal supporto di imprese petrolifere statali come Gazprom Neft e Rosneft , che, tra l’altro, hanno  salvato il club dopo un crollo finanziario lo scorso anno. Non a caso Artyom Fomenk, direttore generale del club siberiano si è detto molto contrariato.  ” I limiti all’investimento delle imprese statali nello sport avrebbero un effetto negativo sullo sviluppo del nostro sport . Stiamo progettando di aumentare la percentuale del nostro reddito da altri canali , ma è abbastanza difficile da fare e solo possibile farlo gradualmente , nel corso di un tempo abbastanza lungo”
Bisogna sottolineare che, stando ad alcuni osservatori, questa legge con tutta probbailità non supererà la prova del Parlamento, visto che in Russia si organizzeranno i Mondiali 2018 e la maggioranza di governo vuoe fare crescere il campionato a livello delle altre leghe europee