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(foto Insidefoto.com)

Una birreria, asili, palestre, un centro di medicina sportiva, scuole di musica, negozi, spazi ricreativi e magari anche una discoteca. Il progetto dell’Udinese per rendere la Dacia Arena una struttura vivibile dai cittadini 7 giorni su 7 è pronto a diventare realtà.

Un progetto che è stato presentato ieri pomeriggio nel corso della IV commissione del Consiglio regionale, in cui è intervenuto anche il sindaco di Udine Furio Honsell. Il primo cittadino udinese ha subito tenuto a precisare che allo stadio «non nascerà nessun centro commerciale».

Non mancano però le attività ipotizzate dalla società friulana per occupare gli spazi della Dacia Arena. Un corposo dossier di un’ottantina di pagine contiene tutte le idee del club della famiglia Pozzo, con le strade per realizzare i piani, come riporta il Messaggero Veneto.

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Lo stadio Friuli di Udine (Foto: Insidefoto.com)

Tra le attività ipotizzate, oltre a quelle già note come gli uffici per il Coni o il Museo della squadra, ci sono anche servizi collaterali come un centro di medicina sportiva o di prevenzione e cura, asili, scuole di musica e spazio di intrattenimento. E magari pure una discoteca, visto che «sarebbe così isolata dalle aree residenziali e potrebbe trovare nello stadio la sua collocazione ideale», come sottolineato dal sindaco Honsell.

Non solo, però. Nel dossier si parla anche di spazi per la promozione del territorio del Friuli, così come di palestre con area relax e fitness, sale giochi, aree feste e piscine. Senza dimenticare i negozi, che dovranno essere «compatibili con il territorio» e la cui superficie non potrà superare il 20 percento dell’area da destinare allo sviluppo dello stadio, pari a circa 17 mila metri quadrati. Nessuna limitazione invece per chi venderà attrezzature e calzature sportive.

Un investimento da complessivi 17 milioni di euro circa, per lavori che, compatibilmente con il parere dell’Anti-corruzione (che dovrebbe arrivare entro novembre), dovrebbero concludersi nel giro di due anni, rendendo la Dacia Arena una struttura vivibile dai cittadini di Udine 7 giorni su 7, e non solo la domenica.  «Nella ristrutturazione dello stadio si sono venuti a creati spazi al momento a grezzo, non mi sembra sia vantaggioso lasciarli così – le parole del sindaco Honsell -. Non è stato un percorso semplice. Abbiamo chiesto aiuto alle altre città che di recente hanno affrontato percorsi simili come Cagliari, Torino e Reggio Emilia, ma nessuno in Italia aveva ancora intrapreso un iter in tutto e per tutto uguale a quello che abbiamo deciso di avviare a Udine».

Lo Stadio Friuli – Dacia Arena (foto: Calcioefinanza.it)

Presente all’incontro anche Alberto Rigotto, direttore amministrativo dell’Udinese e project manager dello stadio. «Mi rivolgo anche alla Regione e chiedo che per favore il dibattito entri nel merito dei contenuti e di ciò che rappresenta la nostra proposta di sviluppo – le parole del dirigente friulano, come riporta il Messaggero Veneto -. Qualcuno parla di centri commerciali, ma commette un errore, così come chi pensa che le iniziative pensate per il stadio possano spogliare l’offerta del centro di Udine. Il primo obiettivo del progetto è quello di consentire a tifosi e cittadini di vivere lo stadio 365 giorni all’anno. Uno stadio che, lo ricordo, oggi è una proprietà privata a tutti gli effetti».

Rigotto ha poi rassicurato la commissione sulla disponibilità dei capitali per finanziare il progetto. «Sarebbe bello dare avvio alla procedura, è questo il momento di fare investimenti. Di creare lavoro. Ne abbiamo già fatti per 30 milioni di euro, facendo intervenire aziende del luogo per realizzare uno stadio che oggi è considerato tra i più belli d’Europa e che tra due anni ospiterà la finale degli Europei Under 21».

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