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(foto Insidefoto.com)

La Lega Serie A domani sarà commissariata perché non è stato trovato l’accordo per la nomina del nuovo presidente. È quanto si apprende al termine dell’assemblea di oggi. Per la settima volta, i dirigenti del club si sono riuniti in assemblea ma non è stata raggiunta l’intesa né sul rinnovo dei vertici, né sulle modifiche statutarie. Sarà il Consiglio federale – convocato per domani – a nominare il commissario.

Nessun accordo in Lega Calcio tra grandi e medio-piccole che non sono riuscite a sanare la profonda frattura sia sul rinnovo dello Statuto che sulla governance. E così per la Serie A si apre la fase del commissariamento. Da quanto si apprende da alcuni rappresentanti delle società, che alla spicciolata stanno abbandonando via Rosellini, infatti, il tentativo in extremis voluto dal presidente facente funzione, Ezio Maria Simonelli, di trovare una soluzione all’impasse che da tre mesi blocca i lavori della Lega Serie A non è andato a buon fine. Domani, in occasione del Consiglio Federale previsto a Roma, il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, non potrà fare altro che commissariare la Lega Calcio.

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Carlo Tavecchio e Giuseppe Marotta (foto Insidefoto.com)

E proprio Carlo Tavecchio potrebbe essere il nome scelto come commissario. “Auspichiamo, come Juventus, che il commissario sia il presidente Federale Carlo Tavecchio”, il commento dell’amministratore delegato bianconero Beppe Marotta al termine dell’Assemblea di Lega Serie A. “La scelta, temporanea, deve rimanere in mano al sistema calcio. Tavecchio – ricorda Marotta – è stato da poco eletto con un sistema democratico. Naturalmente serve il confronto con il Coni e con il Ministro dello Sport Luca Lotti”.

“Il commissariamento sarà un momento terapeutico importante, lo vedo con positivita”, ha proesguito Marotta. “Non è una fumata nera, ma un momento di transizione molto importante per la storia della Lega, un momento storico, dove ci sono dei cambiamenti radicali, legati al cambiamento dello Statuto, a una ripartizione delle risorse televisive con criteri nuovi e ad una nuova governance su cui non siano riusciti a trovare un accordo – ha spiegato l’ad bianconero -. Questo però va visto come una lettura positiva in quanto il confronto, seppur molto aspro, si è svolto tra società che si rispettano e condividono un percorso. Siamo davanti alla nomina di un commissario”.

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Carlo Tavecchio (Insidefoto)

“Ho fallito nel tentativo di trovare una soluzione ai problemi legati alle nomine e alla governance della Lega Serie A, un obiettivo che mi aveva dato il presidente della Federazione, Carlo Tavecchio, che ringrazio per il supporto e al quale ho già comunicato il risultato di quest’ultima assemblea. Mi scuso soprattutto con tutti i tifosi. Da parte mia posso assicurare che ce l’ho messa tutta e non ho rimpianti. Domani inevitabilmente ci sarà la nomina di un commissario”. Con queste parole, il presidente facente funzione della Lega di Serie A, Ezio Maria Simonelli, al termine dell’ennesima assemblea conclusa con un nulla di fatto, ha comunicato l’inevitabile commissariamento della “Confindustria del calcio italiano”.

“Ringrazio i presidenti perché comunque di cose ne abbiamo fatte parecchie – ha aggiunto Simonelli -. Siamo andati molto vicini a trovare un accordo, le parti hanno fatto concreti passi avanti, ma forse non abbiamo avuto abbastanza tempo, purtroppo siamo arrivati a un momento di sintesi, ma ancora con qualche difficolta”. Lo scoglio insormontabile è stato quello della governance, ma il nodo che secondo Simonelli sara’ irrisolvibile anche per il commissario, è quello legato alla suddivisione dei diritti. A proposito del nome del possibile commissario, Simonelli ha commentato: “Non sta a noi proporre candidature, Tavecchio ha tutti i poteri per scegliere il nome giusto, ha l’abilità e la conoscenza del sistema per poter scegliere. Sono certo che sarà un’ottima scelta”.