Bologna, accordo per il nuovo stadio da 35mila posti: investimento da 300 milioni

Il nuovo impianto sorgerà nell’area di BolognaFiere e punta a essere operativo dalla stagione 2031/32, con una struttura polifunzionale pensata anche per concerti, fiere e grandi eventi.

Bologna nuovo stadio
(Foto: Alessandro Sabattini/Getty Images)

Adesso è ufficiale. BolognaFiere e Bologna FC 1909 hanno raggiunto un accordo per la realizzazione del nuovo stadio della città, un impianto di nuova generazione da 35mila posti pensato non soltanto per ospitare le partite di calcio, ma anche eventi fieristici, congressuali e grandi appuntamenti di musica dal vivo. I primi approfondimenti consentono ora di avviare la fase operativa del progetto, che sarà trasmesso alla FIGC.

L’investimento complessivo previsto è nell’ordine dei 300 milioni di euro. Il nuovo impianto sorgerà nell’area nord di BolognaFiere, già destinata allo sviluppo fieristico dall’accordo di programma, e potrà contare su una dotazione infrastrutturale rilevante: un’uscita autostradale e una fermata ferroviaria dedicate, due uscite della tangenziale, la fermata del nuovo tram e un’importante disponibilità di parcheggi.

Uno stadio pensato per vivere tutto l’anno

Uno degli elementi centrali del progetto riguarda la polifunzionalità. Lo stadio sarà dotato infatti di una copertura mobile e di un campo da gioco movimentabile, una soluzione che permetterà di liberare l’area centrale dell’arena e trasformarla in uno spazio utilizzabile per concerti, grandi produzioni live, eventi fieristici e congressuali. La prima fase progettuale porta la firma dell’architetto Eloy Suárez, dello Studio SHESA, e del professor Massimo Majowiecki di MJW Structures, professionisti con esperienza internazionale nella progettazione di grandi impianti sportivi e strutture complesse.

Il cronoprogramma individua nella primavera del 2031 il termine previsto per il completamento dei lavori, con l’obiettivo di consentire al Bologna FC di disputare nel nuovo stadio la stagione 2031/32. La tempistica permetterebbe inoltre all’impianto di essere pienamente operativo qualora fosse richiesto nell’ambito di UEFA Euro 2032.

La realizzazione dello stadio si inserisce nel più ampio progetto di sviluppo del quadrante di BolognaFiere, destinato a trasformarsi in un distretto urbano integrato tra attività fieristiche e congressuali, sport ed entertainment, rafforzando l’attrattività internazionale della città.

Calzolari: «Una grande sfida collettiva»

«Siamo consapevoli della dimensione e della complessità del progetto e proprio per questo vogliamo affrontarlo con grande serietà, responsabilità e attenzione alla sostenibilità economica e realizzativa», ha dichiarato il presidente di BolognaFiere Gianpiero Calzolari.

«Il nuovo stadio deve essere un’infrastruttura utile al Bologna FC e ai suoi tifosi, ma anche un patrimonio per Bologna: un luogo vivo durante tutto l’anno, integrato con il quartiere fieristico e capace di ampliare le opportunità della città nello sport, nella musica e nei grandi eventi. Abbiamo davanti un percorso impegnativo che richiederà il lavoro coordinato di tutti i soggetti coinvolti e una stretta collaborazione con le istituzioni competenti, nel pieno rispetto dei ruoli e delle procedure previste dall’iter autorizzativo. È una grande sfida collettiva. Da parte nostra c’è la determinazione a fare tutto ciò che è necessario perché il progetto possa essere realizzato».

Fenucci: «Servirà anche il contributo di altri investitori»

Per il Bologna, il nuovo stadio rappresenta soprattutto uno strumento per aumentare la capacità del club di generare ricavi e sostenere nel tempo la propria competitività sportiva. «Si tratta di un primo importante passo per arrivare all’obiettivo di costruire uno stadio moderno e polifunzionale in grado di consentire nel tempo al Bologna di generare risorse per garantire una maggiore competitività sportiva», ha spiegato l’amministratore delegato Claudio Fenucci.

«L’idea progettuale prevede un impianto con standard qualitativi elevati per offrire al pubblico, oltre alle grandi emozioni della partita dal vivo, un’esperienza completa anche dal punto di vista delle tecnologie digitali e dell’ospitalità. Non sarà solo un impianto destinato al calcio, ma la sua polifunzionalità lo renderà un asset unico per la città, che potrà avere un ruolo di attrazione a livello internazionale per tutte le attività sportive, espositive, musicali e culturali».

Fenucci ha poi sottolineato anche il tema finanziario: «È un investimento importante e sarà necessaria, oltre all’impegno di BolognaFiere e di Joey Saputo, la partecipazione di investitori che condividano la stessa visione per lo sviluppo della città».

Il progetto entra così in una fase più concreta, con l’obiettivo dichiarato di arrivare a un impianto operativo entro il 2031 e capace di diventare non soltanto la nuova casa del Bologna, ma anche uno dei principali poli cittadini per sport, spettacolo ed eventi.