La FIFA contrattacca e accusa la UEFA: «Fa disinformazione contro Infantino»

La Federcalcio mondiale replica a quella europea sul progetto FIFA Forward Enterprise e accusa di una «campagna di disinformazione» contro Gianni Infantino.

FIFA accusa UEFA
(Foto: Omar Marques/Getty Images)

Continuano gli scontri istituzionali tra FIFA e UEFA. La Federcalcio mondiale ha accusato quella europea di avere avviato una «campagna di disinformazione» e di voler influenzare la corsa alla presidenza dell’organo di governo, che si definirà nel marzo del 2027. Al centro dello scontro c’è il piano della FIFA Forward Enterprise (FFE). Il progetto, ormai abbandonato dal presidente della FIFA Gianni Infantino, consisteva nel creare una nuova società commerciale, separata dalla FIFA, e trasformare le principali competizioni calcistiche in beni per capitali privati. Il presidente della UEFA Aleksander Ceferin aveva dichiarato che la fiducia nel calcio mondiale non fosse stata ancora ristabilita dopo il fallimento del piano commerciale della FIFA.

Il mese scorso, la UEFA ha chiesto a un tribunale federale statunitense l’autorizzazione a ottenere testimonianze e documenti da utilizzare in una denuncia penale che intende presentare in Svizzera contro il presidente della FIFA Gianni Infantino, proprio in relazione al progetto della FIFA Forward Enterprise.

Nella risposta depositata lunedì, la FIFA ha contestato le accuse della UEFA, sostenendo che il documento presentato dalla confederazione europea contiene «numerose dichiarazioni false o fuorvianti sulla FIFA e su Infantino».

«Senza alcun fondamento, la UEFA suggerisce che il signor Infantino abbia cercato di trarre un profitto personale dalla proposta FFE», ha affermato la FIFA all’agenzia di stampa Reuters. «Come spiegato, il piano FFE era soggetto all’approvazione sia delle associazioni membro della FIFA sia del Consiglio FIFA, e FFE sarebbe stata sottoposta alla supervisione di entrambi gli organismi all’interno della FIFA. Le insinuazioni della UEFA secondo cui il signor Infantino avrebbe violato una qualsiasi legge o principio etico sono categoricamente prive di fondamento».

Secondo la UEFA, invece, Infantino avrebbe sviluppato la proposta in segreto, insieme a un ristretto gruppo di consulenti e investitori. Tutto ciò è stato fatto aggirando i normali processi di governance della FIFA e senza consultare il Consiglio FIFA, le confederazioni regionali o le associazioni membro. La richiesta presentata negli Stati Uniti riguarda FIFA (AMERICAS), Inc e FWC2026 US, Inc, due entità della FIFA con sede in Florida.

Il valore della FIFA Forward Enterprise

Secondo quanto sostenuto dalla UEFA nel documento legale, gli investitori avrebbero dovuto versare 4,2 miliardi di dollari per acquisire una partecipazione in FIFA Forward Enterprise, sulla base di una valutazione della società pari a circa 20 miliardi di dollari.

La UEFA sostiene inoltre che questa valutazione avrebbe sottostimato significativamente il valore dei diritti commerciali della FIFA e che l’operazione non sarebbe stata sottoposta a un’asta aperta né verificata da un valutatore indipendente. La FIFA contesta anche questo punto e accusa la UEFA di aver confuso il valore del capitale proprio con il valore d’impresa.

«La UEFA, deliberatamente o per ignoranza, confonde il valore del capitale proprio con il valore d’impresa», ha affermato la FIFA. «È indiscusso che la “valutazione iniziale del capitale proprio” di FFE — ovvero “il valore che rimane agli azionisti dopo che tutti i debiti sono stati pagati” — fosse di 20 miliardi di dollari».

«I materiali distribuiti alle associazioni membro della FIFA mostrano invece che il “valore d’impresa” complessivo di FFE — ovvero “il valore totale dell’attività” — era ben superiore ai 30 miliardi di dollari. In effetti, il valore d’impresa di FFE era ben più del doppio del valore del capitale proprio e quindi molto superiore al valore che la UEFA sostiene sarebbe stato equo».

Nonostante le critiche e le opposizioni alla sua candidatura, Infantino ha ribadito di essere pienamente intenzionato a continuare a guidare la FIFA e attualmente è l’unico candidato per le elezioni che si terranno il prossimo 18 Marzo a Rabat in Marocco.