Ultima chiamata per il nuovo stadio del Bologna: entro domani la risposta del club

Il progetto per un impianto polifunzionale prevede una spesa di 300 milioni di euro complessivi, di cui 200 sono già stati coperti.

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Joey Saputo (Foto: Alessandro Sabattini/Getty Images)

Si apre una settimana importante per il progetto del nuovo stadio del Bologna nell’area Fiera. Infatti, tra oggi e domani è attesa la risposta definitiva dei due soggetti (il club felsino e la società BolognaFiere), riguardo la fattibilità del progetto, in vista della scadenza di mercoledì per la presentazione della documentazione completa con obiettivo EURO 2032. Una eventuale ammissione porterebbe in dote ben 30 milioni di euro.

Come riporta Il Resto del Carlino, archiviato il progetto di restyling del Dall’Ara, il nuovo progetto potrebbe rappresentare per il Bologna di Joey Saputo la famosa ultima spiaggia da cogliere al volo per dotare il club rossoblù di un nuovo impianto con il patron che si è detto già disponibile a investire una cifra compresa fra i 50 e i 75 milioni di euro nella società privata che si andrebbe creare e che sarebbe responsabile della gestione dell’eventuale nuovo impianto insieme a BolognaFiera. Una società che sarebbe comunque partecipata anche dal Comune del capoluogo emiliano e dalla stessa Regione.

Il progetto sottintende un impianto polisportivo, con la parte economica per quanto riguarda la parte prettamente calcistica è già stata individuata e sarà a carico del Bologna. Ma si tratterà, nelle idee, di uno stadio pronto a ospitare eventi e concerti, così da poter significare un pronto guadagno per BolognaFiera facendolo diventare un polo di interesse artistico e fieristico.

In questo quadro si inseriscono i contatti continui con l’azienda internazionale di promozione eventi Live Nation, che cura i concerti al Dall’Ara, e anche con altre di distribuzione di energia. Proprio per questo, dei 300 milioni di euro previsti per l’operazione, 200 sono già coperti, 30 potrebbero arrivare dai finanziamenti, 70 da partner che potrebbero abbattere i costi dei lavori e partecipare con l’organizzazione di eventi. Fra tutti gli attori coinvolti sta emergendo sempre di più un certo ottimismo di trovare fra oggi e domani la quadratura di un cerchio che porta dritto a EURO 2032.