Via libera al nuovo stadio della Roma: parere positivo dalla Conferenza dei servizi

Il ministro per lo Sport Andrea Abodi: «In 90 giorni fatto quello che la prassi prevedeva in 270».

Nuovo stadio Roma verde
Il rendering del nuovo stadio della Roma a Pietralata

La conferenza dei servizi decisoria ha dato il via libera alla realizzazione del nuovo stadio della Roma a Pietralata. Il parere positivo è stato annunciato dal commissario straordinario del governo, l’ingegnere Massimo Sessa, che ha sottoscritto il provvedimento. Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, in qualità di subcommissario, ha controfirmato l’autorizzazione unica, che sarà immediatamente efficace.

Con il provvedimento di autorizzazione unica emanato dal commissario straordinario del governo, Massimo Sessa, ora la Roma potrà redigere il progetto esecutivo vero e proprio, traducendo nella nuova documentazione le indicazioni e le prescrizioni contenute nella relazione finale della conferenza dei servizi. Contemporaneamente partirà la manifestazione d’interesse, indetta dal Comune di Roma per la concessione dell’area. Il bando è aperto a società terze, ma l’As Roma, in quanto soggetto proponente, ha diritto a pareggiare qualsiasi offerta.

Si chiude con un via libera il percorso della Conferenza dei servizi decisoria sul nuovo stadio della Roma a Pietralata. Un passaggio importante per il progetto della società giallorossa, arrivato anche grazie ai poteri speciali messi a disposizione per accelerare l’iter.

«Insieme al sindaco Gualtieri, al presidente Rocca e a tutte le altre istituzioni mandiamo un segnale forte, chiaro e inequivocabile di cosa siamo capaci di fare quando gli strumenti vengono messi a disposizione», ha dichiarato il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, intervenendo alla chiusura della Conferenza dei servizi. Il ministro ha sottolineato soprattutto i tempi dell’operazione: «Abbiamo dimostrato che in 90 giorni riusciamo a fare quello che la prassi prevedeva in 270».

«Ci sono le condizioni per cui tutto si svolga in tempi brevi», ha commentato il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, confermando l’intenzione di avviare i cantieri a marzo 2027, in concomitanza con il centenario della Roma. All’orizzonte ci sono gli Europei del 2032. Il commissario Sessa ha invitato il Comune di Roma ad adottare le adeguate garanzie per la costruzione dello stadio entro la manifestazione. Il termine resta valido, ha spiegato, anche nel caso in cui l’impianto di Pietralata non venisse scelto dalla UEFA tra gli stadi che ospiteranno il torneo.

Proprio sui poteri speciali, Abodi ha poi aperto una riflessione sulla necessità di strumenti straordinari per accelerare opere di questo tipo.  «Sono strumenti straordinari, vorremmo che fossero ordinari, e dobbiamo interrogarci sul perche’ sia necessario un commissario straordinario per fare cio’ che e’ giusto fare per il bene dei cittadini. Il governo, come sta succedendo da quattro anni, mette a disposizione tutto quello che e’ possibile per rendere la Capitale sempre piu’ all’avanguardia».

Abodi ha anche ringraziato il commissario straordinario nominato per il progetto, l’ingegner Fabio Sessa, voluto dal governo. Il dirigente sportivo ha inoltre rivolto un ringraziamento ai ministri Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti e, in particolare, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Il via libera al progetto, secondo il ministro, «non ha solo un valore simbolico ma pratico» e può rappresentare uno stimolo anche per gli altri progetti infrastrutturali in corso in Italia.

Il nuovo impianto della Roma si inserisce inoltre nel percorso verso Euro 2032. La FIGC presenterà la lista degli stadi idonei alla UEFA entro il 30 settembre. «Ringrazio la Figc e l’Uefa che saranno destinatari di questo atto a testimonianza della serietà del lavoro che stiamo svolgendo non soltanto a Roma, ma anche in altre 13 città», ha detto Abodi.

La scelta finale spetterà alla UEFA, ma per il ministro il via libera allo stadio della Roma rappresenta già un risultato importante: «C’è una competizione in atto che porterà l’Uefa a decidere le città, ma noi un grande e straordinario risultato lo abbiamo già ottenuto».

In chiusura, Abodi ha rivolto un pensiero anche a Dino Viola e Franco Sensi, storici presidenti della Roma. «Oggi è anche la loro giornata.Credo che troveranno, dovunque siano in questo momento insieme alle loro famiglie, la legittima soddisfazione di vedere rispettato il loro impegno, che all’epoca non trovo’ gli stessi strumenti e la stessa disponibilita’ che si e’ manifestata in questa circostanza», ha detto il ministro.

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