Banca Ifis ha ricevuto il provvedimento di Banca d’Italia «pieno e incondizionato» di autorizzazione alla fusione per incorporazione di illimity Bank. L’operazione di integrazione sarà pertanto completata entro l’esercizio in corso in linea con quanto già annunciato, con l’iscrizione in bilancio di circa 70 milioni di euro di attività fiscali differite (Dta) e conferma del conseguimento delle ulteriori sinergie previste a regime di 75 milioni di euro annui a partire dal 2027.
Tali sinergie, spiega Banca Ifis, sono confermate anche grazie al lavoro svolto dalle funzioni aziendali per il completamento delle dismissioni di Hype, Arecneprix e Abilio, realizzate come da cronoprogramma, e per la rimodulazione dei principali contratti IT di illimity, che consentono altresì di semplificare il modello operativo del gruppo e di rafforzarne il focus strategico sulle attività a più elevato valore aggiunto. Banca Ifis conferma, inoltre, il focus sul sostegno alle Pmi italiane e all’economia reale. A riguardo, sono state già avviate le prime sinergie commerciali che valorizzano le competenze nel Corporate & Investment Banking, Finanza Strutturata, Capital Markets e servizi per le imprese di illimity. Anche la nuova divisione Fürstenberg rappresenta un asset strategico per lo sviluppo dell’attività nel private banking.
Banca Ifis ha reso noto che, ad esito della prima fase del processo competitivo, sono state ricevute le offerte non vincolanti per l’acquisizione dell’intero ramo Npl. Il processo competitivo di valorizzazione e deconsolidamento del business Npl prosegue ora con l’avvio della seconda fase, che si intende concludere entro la fine dell’esercizio in corso con la sottoscrizione di un’offerta vincolante condizionata esclusivamente alle autorizzazioni di legge. L’operazione, si evidenzia in una nota, permette di rafforzare il profilo patrimoniale della Banca, la cui solidità risulta ulteriormente confermata dalla remissione volontaria, in data 24 settembre 2026, dell’istanza di riacquisto del prestito obbligazionario emesso da illimity.
Il 23 settembre scorso, Banca Ifis ha ricevuto il rapporto ispettivo relativo agli accertamenti condotti da Banca d’Italia tra gennaio e giugno 2026, conclusi con giudizio parzialmente sfavorevole e rilievi sia di conformità che gestionali principalmente riferibili a profili Aml, rischio Ict e sicurezza operativa, cartolarizzazioni, processo del credito e Npl acquistati da terzi, sistema dei controlli interni, governo societario e sostenibilità del modello di business. Nel solco del «rapporto di continua e piena collaborazione con la Vigilanza, sono già state avviate le attività propedeutiche alla predisposizione dei suddetti piani, che saranno tempestivamente attuati non appena definiti e la cui corretta esecuzione sarà monitorata nel continuo», spiega una nota. È stato inoltre comunicato l’avvio del procedimento relativo alla determinazione di requisiti patrimoniali aggiuntivi, che si concluderà nel termine massimo di 90 giorni e con facoltà per la Banca di presentare memorie e documenti entro 45 giorni.
La Banca d’Italia, ad esito dell’ispezione condotta tra gennaio e giugno 2026 con «giudizio parzialmente sfavorevole» ha chiesto a Banca Ifis una serie di misure e la predisposizione di nuovi piani. È quanto si legge nella nota dell’istituto di credito secondo cui la Bankitalia ha disposto anche «rilievi sia di conformità che gestionali principalmente riferibili a profili Aml (antiriciclaggio), rischio Ict e sicurezza operativa, cartolarizzazioni, processo del credito e Npl acquistati da terzi, sistema dei controlli interni, governo societario e sostenibilità del modello di business».
L’Autorità «ha richiesto l’adozione di un piano di intervento Aml e compliance, nonché di un piano di rimedio prudenziale, la cui implementazione non inficia la prosecuzione delle avviate attività di cessione dell’intero business Npl e di trasformazione in banca universale a servizio di imprese, imprenditori e famiglie.
Le attività richieste nel piano di rimedio prudenziale includono la riqualificazione degli assetti di governo societario, anche mediante l’innesto di nuove competenze e professionalità, il rafforzamento delle funzioni di controllo di secondo livello, la stesura di un nuovo piano industriale di gruppo, la revisione dei processi nei comparti di credito, Npl e cartolarizzazioni, la predisposizione di un piano di rafforzamento del sistema di gestione e controllo del rischio Ict, e di sicurezza operativa».
Alla luce delle attività richieste, spiega il comunicato di Banca Ifis, verrà completato l’adeguamento della classificazione e della valutazione dei crediti, la cui quantificazione potrà essere realizzata ad esito delle attività avviate dal Consiglio di Amministrazione in data 24 settembre. «Nel solco del rapporto di continua e piena collaborazione con la Vigilanza, sono già state avviate le attività propedeutiche alla predisposizione dei suddetti piani».
«È stato inoltre comunicato l’avvio del procedimento relativo alla determinazione di requisiti patrimoniali aggiuntivi, che si concluderà nel termine massimo di 90 giorni e con facoltà per la Banca di presentare memorie e documenti entro 45 giorni. Gli esiti di tale procedimento saranno comunicati al mercato in conformità alla normativa vigente e applicabile. Infine, è stato notificato l’avvio di due procedimenti sanzionatori nei soli confronti della Banca, che tutelerà la propria posizione nei termini e con le modalità previste dalla normativa vigente».