A partire dall’analisi realizzata per l’audizione nasce il report che Calcio e Finanza rende ora disponibile ai propri lettori, con l’obiettivo di stimare, dove i dati lo consentono, gli effetti delle principali misure su ricavi, costi, liquidità e distribuzione delle risorse nel calcio professionistico.
Le simulazioni sui diritti TV della Serie A con l’impatto economico squadra per squadra
Uno degli approfondimenti centrali riguarda la nuova ripartizione dei diritti audiovisivi della Serie A prevista dall’articolo 2 del DDL, che introduce una quota non inferiore al 15% legata ai nuovi Parametri di valorizzazione e sostenibilità. Il report contiene due simulazioni originali realizzate da Calcio e Finanza, applicando il nuovo schema ai dati ufficiali delle stagioni 2024/25 e 2025/26 e confrontando i risultati con la distribuzione effettivamente registrata nelle due annate.
Dalle simulazioni emerge una riallocazione di circa 46,5 milioni di euro nel 2024/25 e di 36,1 milioni nel 2025/26, per un valore medio di circa 41,3 milioni a stagione. Non si tratta di nuove risorse per il sistema, ma di somme che cambierebbero destinatario tra i venti club della Serie A. Il nuovo meccanismo tenderebbe inoltre a ridurre la concentrazione degli introiti nella parte alta della distribuzione, aumentando parallelamente il peso delle società che oggi ricevono le quote inferiori.
Dalle scommesse agli agenti, tutte le misure analizzate
L’analisi non si limita ai diritti televisivi. Tra gli altri interventi approfonditi figurano il contributo del 2% sulla raccolta delle scommesse calcistiche, dal quale il DDL stima 230 milioni di euro annui di nuove risorse per il sistema, e il fondo alimentato dalle sanzioni contro la pirateria audiovisiva. Complessivamente, queste due misure potrebbero mobilitare circa 231,5 milioni di euro l’anno, anche se solo una parte sarà destinata direttamente ai club professionistici.