«La UEFA ha espresso chiaramente l’opinione che ci deve essere una riforma profonda della governance e che questo episodio ha rotto i legami di fiducia con l’attuale presidente della FIFA»: lo ha affermato il vice-segretario generale della UEFA, Giorgio Marchetti, alla trasmissione Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1.
Sulle prossime elezioni FIFA in programma a marzo 2027: «Non è questo il momento parlare di candidati. Il progetto Infantino era malato, sbagliato, ha dimostrato delle vulnerabilità importanti nel sistema di governance della FIFA, in questo momento sotto la lente d’ingrandimento».
«Tutto ciò che stiamo facendo è stato detto, non posso esprimermi sulla parte legale – ha continuato Marchetti –, c’è qualcuno che sta lavorando e vedremo. Questa vicenda del FIFA Forward Enterprise, ovvero il tentativo di vendita di una parte dei diritti della Coppa del Mondo a degli investitori privati e il modo in cui il progetto è stato portato avanti, ha aperto una ferita difficilmente sanabile per il calcio».
Con l’inizio dei campionati, poi, si avvicina anche la maxi-sosta per le nazionali: «È stato uno degli elementi discussi qualche anno fa, quando si trattò di fare il calendario fino al 2030. Il calendario internazionale appartiene alla FIFA, ma tutti gli stakeholder, le confederazioni, le leghe e i club sono stati coinvolti. Per questa scelta della finestra lunga è stato deciso di provare ad accorpare due finestre per vedere di ottimizzare la situazione dei club e dei giocatori e limitare il numero di viaggi internazionali. Questo dovrà passare lo scrutinio della prova pratica, vediamo come e se funzionerà bene o se ci sarà da rivedere qualcosa».
Infine, sull’ipotesi del format Champions replicato per le nazionali: «È un sistema che ha dimostrato di essere valido, di offrire interesse alla competizione, di portare elementi di varietà e di rendere partite molto interessanti per tutte le squadre».