La maxi-offerta da 150 milioni del Real per Alvarez è anche un messaggio politico di Perez all'Atletico

Il neo rieletto presidente dei Blancos vuole ribadire lo status di big assoluta dei Blancos nonostante le due stagioni con zero titoli conquistati.

Florentino Perez
Florentino Perez (Foto: David Ramos/Getty Images)

Negli ultimi giorni di campagna elettorale, Florentino Perez aveva promesso di essere pronto a presentare un’offerta da 150 milioni di euro per un calciatore di primissima fascia con la sola specifica che non si trattasse di un giocatore militante in Premier League.

Nella serata di ieri, attraverso una nota del Real Madrid, è stata poi ufficializzata l’offerta a Julian Alvarez, attaccante argentino dei rivali cittadini dell’Atletico Madrid. Non si è fatta attendere la risposta dei colchoneros che come fatto con il Barcellona, per cui si era ipotizzato un interessamento, ha pubblicato usato i propri canali social per rifiutare e anche ironizzare sulla offerta presentata dai Blancos. «Dopo averla studiata e valutata, il Club Atlético de Madrid ha ringraziato per l’offerta ricevuta, effettuata nel quadro delle buone relazioni esistenti tra i due club, e l’ha respinta facendo riferimento alla clausola rescissoria del giocatore», si legge. Inoltre, la clausola citata ammonta a mezzo miliardo di euro. 

Tralasciando il valore della clausola rescissoria presente nel contratto fra Atletico e Alvarez, che come di consueto in Spagna riporta un valore volutamente fuori mercato, lo status raggiunto dall’attaccante argentino classe 2000, grande protagonista sia in maglia biancarossa e con l’Argentina con cui ha vinto i Mondiali 2022, è ancora in pieno sviluppo non fosse per essere in quella che viene definita. Una crescita che fa quasi passo passo con quella della formazione di Diego Simeone che ormai ha acquisito a pieno titolo lo status di terza grande squadra della Spagna.

Proprio per questo, la decisione di Florentino Perez di avanzare una offerta di tale portata per il calciatore copertina dell’altra formazione della capitale spagnola può essere letta anche con una valenza politica. Una dimostrazione di forza per ribadire come, nonostante la crescita innegabile degli ultimi anni dell’Atletico, a Madrid ma anche in Spagna il ruolo di assoluta big è ancora saldamente in mano al Real Madrid, con i suoi soci che hanno deciso di affidarsi al presidente più vincente della storia del calcio, Florentino Perez appunto. Un messaggio che può essere rivolto anche allo stesso Barcellona, meta più che gradita ad Alvarez, dopo le due stagioni da vincitori assoluti dei catalani in Spagna con il conseguente “zero tituli” per i Blancos, per citare il prossimo allenatore del Real, José Mourinho. Per lo stesso motivo, le elezioni presidenziali in casa Real si sono svolte in un clima tutt’altro che positivo per Perez, criticato aspramente per le ultime due stagioni senza trofei.

Uno scenario, quello appena descritto, che si ripete da anni in Bundesliga con il Bayern Monaco che acquista i migliori giocatori della stagione dalle concorrenti in campionato, con particolare riferimento al Borussia Dortmund, continuando a recitare il ruolo di assoluta dominatrice fra i confini nazionali e di superpotenza europea in Champions League. E ora il Real di Perez vuole provare a replicare il modello. Di certo la mossa fatta rimane sul tavolo, con il suo messaggio, anche qualora Alvarez non diventasse un nuovo calciatore dei Blancos.