L’occhio di falco vigila su Wimbledon: il falco Rufus guardiano dei campi

Dall’alba al primo servizio, il rapace più famoso del Regno Unito sorvola l’All England Club per garantire che nulla possa disturbare lo spettacolo dei Championships.

Wimbledon falco Rufus
Photo by Ian Walton/Getty Images

Tra le tante tradizioni che rendono Wimbledon un torneo unico al mondo, ce n’è una che non ha nulla a che fare con racchette e palline ma che, da anni, contribuisce silenziosamente alla perfezione dei suoi campi: la presenza dei falchi, veri e propri guardiani del cielo del torneo.

Il protagonista indiscusso è Rufus, un Harris’s Hawk (poiana di Harris) in servizio permanente presso l’All England Club. La sua missione? Tenere lontani i piccioni, i veri nemici dei sacri prati di Wimbledon. Nessuna aggressione, solo deterrenza: basta il suo volo elegante e autorevole per scoraggiare i volatili indesiderati dal posarsi sui campi più celebri del tennis mondiale.

Una tradizione ormai consolidata

L’impiego dei rapaci a Wimbledon non è un vezzo esotico, ma una pratica consolidata nel tempo, diventata parte integrante della macchina organizzativa dei Championships. Prima ancora che i tennisti scendano in campo, ogni mattina, Rufus pattuglia i prati e sorvola il Centre Court, assicurandosi che nulla possa disturbare lo spettacolo.

Da qualche tempo, al suo fianco vola anche Horace, giovane collega destinato a prendere un giorno il testimone. Insieme formano una coppia in grado di garantire la serenità dei campi, laddove né spaventapasseri né droni avrebbero mai potuto eguagliare l’eleganza e l’efficacia della natura.

Dietro le quinte: Wayne Davis, il falconiere

Dietro il successo di Rufus c’è Wayne Davis, 59 anni, originario del Northamptonshire e maestro falconiere da oltre vent’anni. La sua carriera non è nata sotto i migliori auspici: quando, da giovane, decise di dedicarsi ai rapaci, non mancarono le critiche da parte di chi lo invitava a “trovare un vero lavoro”. Ma la sua passione ha avuto la meglio, portandolo a diventare uno dei più stimati addestratori britannici.

Wayne ha iniziato con il falco Hamish, predecessore di Rufus, e oggi continua a perfezionare questa tradizione con cura e dedizione. Non si tratta di semplici animali da spettacolo, ma di partner di lavoro, preparati con attenzione e allenati a rispettare i ritmi del torneo.

Un lavoro tra cielo e tecnologia

Rufus non lavora sotto comando diretto, ma attraverso un’attività di addestramento basata sul premio alimentare e sulla fiducia. Durante i Championships è equipaggiato con un localizzatore GPS, che ne garantisce la sicurezza e permette a Davis di monitorarne ogni volo.

Negli anni, Rufus è diventato una vera celebrità: ha un badge ufficiale di Wimbledon e un nutrito seguito sui social media, segno che anche un falco può essere una star. Ma il suo ruolo resta, prima di tutto, quello di custode silenzioso e discreto del torneo, affinché il tennis possa risplendere in tutta la sua purezza.

A Wimbledon, dunque, l’occhio di falco non è appannaggio esclusivo della tecnologia per giudicare le palle dentro o fuori: è soprattutto un elegante rapace che sorveglia dall’alto, custode fedele dei sacri prati dell’All England Club.