Elliott punta sull'intelligenza artificiale: chiesto a SoftBank un buyback da 15 mld

II fondo statunitense ha investito nel conglomerato giapponese oltre 2 miliardi e ora vuole farne salire vertiginosamente il valore patrimoniale.

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Paul Singer, fondatore di Elliott (copyright: Valeriano Di Domenico)

Elliott, fondo statunitense di Paul Singer ed ex proprietario del Milan, è pronto a chiudere un altro vantaggioso affare. Infatti, come riporta il Financial Times, dopo aver accumulato una partecipazione di oltre 2 miliardi di dollari in SoftBank, Elliott sta provando a convincere il conglomerato giapponese fondato da Masayoshi Son a lanciare un buyback (un programma di riacquisto delle azioni) da 15 miliardi di dollari.

Dopo un periodo in cui ha accumulato una liquidità per oltre 35 miliardi di dollari, SoftBank, lo scorso anno, ha messo a punto una strategia che ha concentrato gran parte degli investimenti nel segmento dell’intelligenza artificiale. Son, in particolare, ha costruito l’attuale piano di crescita attorno a una partecipazione di circa il 90% nel designer di chip britannico Arm, il cui rally sul mercato ha portato il valore patrimoniale netto di SoftBank al record di 180 miliardi di dollari.

Un valore che tuttavia, risulta ben lontano dalla capitalizzazione di mercato dell’azienda, ferma ora a circa 90 miliardi di dollari. In tale contesto, secondo Elliott, un piano di buyback del valore di 15 miliardi di dollari potrebbe dare una spinta immediata al prezzo delle azioni e rappresenterebbe un segno di fiducia di Son nella sua strategia.

Un tale piano d’azione, anche se non ha avuto ancora conferme dirette, è stato sufficiente a far volare il titolo nella giornata di ieri, che, dopo aver toccato un massimo di 9.570 yen (+6,3%), ha chiuso la seduta a Tokyo in rialzo del 4,6% a 9.420 yen (al cambio attuale, pari a 55,46 euro). Elliott ha investito 2,5 miliardi di dollari nel gigante giapponese nel 2020 cercando di far approvare un buyback da 20 miliardi di dollari. Il fondo di Singer, poi, aveva venduto quasi completamente la sua partecipazione a inizio 2022, ma ora è tornato all’attacco.