Riforma Abodi e "nuova Covisoc": UEFA e FIFA pronte a intervenire

Le ingerenze governative sono mal tollerate e chi a Nyon e Zurigo ha ricevuto informalmente la prima bozza ha decisamente storto il naso.

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Aleksander Ceferin e Gianni Infantino (Foto: Alexander Hassenstein/Getty Images)

La riforma prevista dal ministro per lo Sport Andrea Abodi, con l’introduzione di una nuova agenzia che si sostituisca alla Covisoc nel controllo dei bilanci dei club professionistici, ha dato via a un nuovo grande scontro nel mondo del calcio. La preoccupazione principale è che un organismo di espressione politica possa stabilire chi sia in grado o meno di iscriversi ai campionati.

Con la Covisoc in “pensione” e con una nuova agenzia composta da 30 membri e dal costo di 2,5 milioni di euro annui, si rischia di portare fuori dal mondo dello sport quello che fin qui è stato un intoccabile diritto di autodeterminazione. La diatriba ha già valicato i confini nazionali e in poco tempo è diventata addirittura internazionale.

Infatti, dell’intera questione sono state informate la UEFA e la FIFA, rispettivamente organi di governo del calcio europeo (il primo) e del calcio mondiale (il secondo). Entrambi gli enti sono da sempre molto attenti alle ingerenze della politica nello sport più amato del mondo e da parte loro filtra parecchia preoccupazione per il caso italiano.

Chi a Nyon e Zurigo ha ricevuto informalmente la prima bozza – scrive La Repubblica – ha decisamente storto il naso. Ovviamente però per decidere se prendere una posizione ufficiale si aspetteranno atti formali, nonostante le parti rimangano pronte a intervenire. Il calcio spera di trovare a quel livello un alleato.