Sala: «Il Milan non vuole San Siro? Lo dica. Zhang è interessato»

Il sindaco di Milano ha spiegato anche che Steven Zhang «ha intenzione di continuare a essere presidente dell’Inter e a conservare il controllo della società».

Giuseppe Sala
Giuseppe Sala (Foto: Daniele Buffa/Image/Insidefoto)

«Quello che noi vogliamo e di cui abbiamo bisogno è chiarezza. L’1 febbraio abbiamo mandato una lettera al Milan dicendo che prendiamo atto del fatto che il Comune di San Donato ha avviato un procedimento, quindi se non interessa più San Siro lo dicano». Lo ha spiegato il sindaco di Milano Giuseppe Sala, commentando quanto dichiarato da Gerry Cardinale, proprietario del Milan, in una recente intervista sulla volontà di proseguire nel progetto di un nuovo impianto fuori Milano.

«Loro ci hanno risposto tre settimane abbondanti dopo, con una risposta interlocutoria. Posto che ognuno fa i conti in casa sua e io non mi permetto di giudicare quello che intende fare il Milan, ma se veramente non sono interessati a San Siro, piuttosto che dirlo ad una intervista a un quotidiano inglese prendano carta e penna e scrivano al Comune. E io ne prendo atto e capisco cosa fare. Non è un giudizio il mio, ma devo fare il mio lavoro e ho bisogno prima di tutto di chiarezza», ha aggiunto a margine del convegno RespiraMi dedicato a salute e smog.

«E spero che non abbiano rinunciato all’idea di San Siro ma, se così fosse, me lo scrivano su carta intestata e io ne prendo atto», ha concluso Sala aggiungendo che con Cardinale non si sono sentiti mentre ha avuto una telefonata questa mattina con il sindaco di San Donato «con cui c’è un rapporto positivo».

Diversa invece la posizione del sindaco per quanto riguarda il presidente dell’Inter Steven Zhang, nel quale «io vedo un interesse» per la riqualificazione del Meazza. «Da una telefonata con Zhang ho ricavato alcune cose. La prima è che lui ha intenzione di continuare ad essere presidente dell’Inter e a conservare il controllo della società. Questa credo che sia una buona cosa per tutti. La seconda è che ha interesse a verificare, e questo lo farà con lo studio di fattibilità di WeBuild, se si possono fare i lavori senza bloccare lo stadio, perché se non si può mi hanno già detto che non gli interessa. E hanno ragione».