Luigi De Laurentiis: «Se arriverà un fondo, magari il Bari verrà ceduto»

Il presidente della società pugliese ha risposto sulle parole del padre Aurelio e sull’ipotesi di cessione, circolata ancora in questi giorni.

De Laurentiis cessione Bari
Luigi e Aurelio De Laurentiis (Foto: Samantha Zucchi Insidefoto)

«Ci tenevo a essere qui per presentare il nuovo tecnico Iachini e per metterci la faccia come ho sempre fatto. Non è un momento facile. Perdere a giugno la finale per la promozione a cento secondi dal fischio finale ha creato grandi difficoltà. Abbiamo anche fatto errori, ma io ci metto la faccia».

Lo ha detto il presidente del Bari, Luigi De Laurentiis, dopo le polemiche dei giorni scorsi per le dichiarazioni del padre Aurelio (patron del Napoli). De Laurentiis ha partecipato alla presentazione del nuovo allenatore della squadra Iachini oggi al San Nicola, mentre in città sono apparse decine di striscioni degli ultras contro la dirigenza.

«Mi dispiace che si creino situazioni difficili. Noi puntiamo a vincere e al risultato più importante. Sono qui da sei stagioni. Qui c’è una società che ha sempre investito e dalla Serie D ha sfiorato la Serie A. Vorrei che il tifo sostenesse la squadra, che ha grandi qualità. Se i tifosi vogliono parlarmi, sono pronto a confrontarmi», ha chiarito.

Poi De Laurentiis si è esposto sul tema della potenziale cessione della società: «Amo questa piazza, l’ho sposata e ho investito tanto tempo. Ho distratto tempo dalla mia passione, il cinema. Prima del Bari, passavo quattro mesi a Los Angeles. Il Bari ha appeal. Se un giorno arriva un fondo per investire, magari verrà ceduto in mani importanti. Non abbiamo debiti», ha aggiunto.

Va ricordato che a partire da giugno del 2028 il tema della multiproprietà dovrà essere risolto per adempiere alle norme federali. Questa scadenza sarebbe anticipata qualora i due club dovessero trovarsi a giocare nella stessa categoria.

«Siamo una società (Filmauro, ndr) che ha due aziende, con due amministratori unici che gestiscono separatamente le scelte. Ci consigliamo? Può essere. Ci sono sinergie? Può essere, ma le gestioni sono indipendenti. Per questo mi sono dissociato, non è facile dissociarsi dal proprio genitore. Poi mio padre Aurelio ha compreso di esser stato frainteso e si è scusato», ha concluso.