Milan, dallo stadio alla cittadella dello sport: i costi arrivano a un miliardo

La società SportLifeCity, detenuta al 90% dal club rossonero, ha consegnato al Comune di San Donato un documento da oltre 300 pagine denominato “Valutazione ambientale strategica — Rapporto preliminare”.

Milan recinto area San Francesco
Volumetria dello stadio del Milan a San Donato

La società SportLifeCity, società detenuta al 90% dal Milan e che ha acquisito l’area San Francesco, ha consegnato al Comune di San Donato un documento di oltre 300 pagine denominato “Valutazione ambientale strategica — Rapporto preliminare”.

Oltre alla disposizione delle varie costruzioni, dallo stadio alla cittadella dello sport, e a un’analisi approfondita della viabilità, ecco che in queste 300 pagine la società SportLifeCity espone per la prima volta i possibili costi di tutta l’opera, dividendo lo stadio, indicato da 70 mila posti, e il resto della cittadella sportiva, che permetterebbe all’area, oggi in disuso, di poter vivere tutto l’anno e non solo durante le partite casalinghe del Milan.

Stadio Milan San Donato costi – Tutte le cifre

Come riporta l’edizione odierna del La Repubblica-Milano, l’impianto da 70 mila posti dovrebbe costare circa 451 milioni di euro, cifra che praticamente raddoppia se si considera il costo totale dell’intera operazione che lievita fino a 948.857.000 euro. Si tratta di stime, ovviamente, ma necessarie per capire la portata dei lavori che SportLifeCity ha previsto per l’area San Francesco, dove il Milan vuole costruire il suo nuovo stadio e un polo attrattivo tutto rossonero.

«La stima – si legge nel documento “Valutazione ambientale strategica — Rapporto preliminare” – è stata condotta utilizzando una serie di indici di costo determinati attingendo preliminarmente dal “Prezzario Regionale Opere pubbliche 2023-Lombardia” e sulla base di interventi similari già realizzati o in corso di progettazione/realizzazione in ambito nazionale».

Non solo il costo complessivo, nel documento sono indicate anche le cifre necessarie per la costruzione delle principali strutture che caratterizzano il masterplan rossonero. Per esempio, il “Podium”, una struttura di 160 mila metri quadrati, alta otto metri e dotata di parcheggi, dovrebbe costare circa 72 milioni di euro. Nella piazza poi sono previsti la nuova sede del Milan, ora al Portello, (costo di circa 24 milioni), il museo rossonero (oltre i 6 milioni), lo store (6 milioni) e un hotel da circa 200 camere che potrebbe costare più di 41 milioni di euro.

Insomma, una cittadella che tra eventi, concerti e calcio, potrebbe costare circa 800 milioni di euro. A cui andranno ad aggiungersi altri costi come i circa 81 milioni di euro di opere di urbanizzazione, che riguardano il vero punto critico dell’intera opera, la viabilità. Dai ponti pedonali (15 milioni), al recupero della cascina San Francesco (5 milioni), passando per 9 milioni di opere private e 12 milioni di euro per i parcheggi a raso. Ovviamente non vanno dimenticati gli oneri di urbanizzazione e i contributi dei costi di costruzione, generati dall’operazione, che potrebbero ammontare a circa 29 milioni di euro.

Stadio Milan San Donato costi – Il tema viabilità

In conclusione, nel documento il tema viabilità è affrontato in maniera approfondita. Secondo l’analisi commissionata da SportLifeCity, che ricordiamo appartiene per il 90% al Milan, circa il 23% dei tifosi raggiungerà il nuovo stadio tramite il trasporto pubblico. La metà di questi utilizzerebbe i servizi ferroviari, mentre il 40%  dei fruitori dei mezzi opterebbe per la metro.

Su quest’ultimo punto ecco che si annidano i primi dubbi, anzi, le prime riflessioni da fare con delle evidenti migliorie da apportare. San Donato è raggiunta dalla linea M3, la cosiddetta gialla, che al momento «offre nelle ore di punta diurne un servizio di 17 treni l’ora, che si riducono poi a sei nella fascia serale – si legge nel documento -. Da una stima preliminare si ritiene che durante i giorni feriali, per soddisfare la domanda in arrivo allo stadio, sarà necessario garantire le frequenze offerte nelle ore di punta» . Un servizio di rinforzo, ovviamente, che servirebbe anche nella fascia serale, di ritorno a casa dalle partite.

La palla passa ora al Comune di San Donato, chiamato a esprimersi sul progetto. «Siamo in una fase istruttoria – spiega l’assessore allo Sport, Massimo Zuin -, gli uffici tecnici stanno valutando la documentazione. Solo alla fine della procedura di analisi saremmo in grado di dire se il progetto ha un interesse pubblico o meno per il Comune di San Donato».

Come successo a San Siro prima e a La Maura poi, il Milan deve convincere, insieme al Comune quando e se darà il via libera, quella frangia di cittadini e associazioni che sono contrari alla costruzione dello stadio nell’area San Francesco. Uno su tutti il Comitato No Stadio a San Donato: «Quello che in questo momento ci colpisce di più è la mancata trasparenza da parte dell’amministrazione. Da mesi siamo impegnati a chiedere al Comune informazioni, che però non sono state divulgate – spiega Annalisa Molgora, portavoce del Comitato -. Non si tratta solo di uno stadio, ma ci sono parcheggi, hotel, ponti pedonali e così via. Le informazioni, per adesso, le abbiamo apprese dai giornali. Ma è l’amministrazione comunale che dovrebbe riferire alla cittadinanza. Si tratta di un progetto che prevede l’ingresso di oltre 70 mila persone in un Comune di appena 32 mila abitanti. Il progetto, oltre ai 108 mila metri quadrati di stadio, prevede altri 160 mila metri quadri che saranno presi dalla cinta del parco, per farne parcheggi, piste ciclabili e verde attrezzato».