Scommesse: se colpevoli, niente Europei per i giocatori coinvolti

Anche in caso di patteggiamento, non ci sarebbe il tempo di scontare l’eventuale squalifica e prendere parte al torneo del 2024 in Germania.

Calciatori squalificati EURO 2024
(Foto: Claudio Villa/Getty Images)

La Procura della FIGC continua a lavorare per accertare le responsabilità nell’ambito del nuovo scandalo che sta coinvolgendo il calcio italiano: le scommesse da parte dei giocatori. Dopo le audizioni di Nicolò Fagioli, sotto l lente di ingrandimento è finito l’ex calciatore del Milan Sandro Tonali, che sarebbe disposto a collaborare per chiudere in fretta la vicenda e ottenere uno sconto della pena.

Interessato alla vicenda c’è anche il Ct della Nazionale Luciano Spalletti, perché l’eventuale squalifica dei giocatori italiani rischia di essere un danno anche per l’Italia in vista di EURO 2024. Secondo quanto riportato da Il Corriere dello Sport, al netto di come finirà questa storia, c’è già una certezza: in caso di colpevolezza, Fagioli, Tonali e Zaniolo salteranno gli Europei e le qualificazioni ai Mondiali del 2026.

Neppure con i patteggiamenti farebbero in tempo a rientrare per l’appuntamento di metà giugno in Germania. Se poi andassero a processo, l’iter dal primo grado (Tribunale federale) al terzo (Collegio di Garanzia del Coni) durerebbe tra i 4 e i 5 mesi. Ipotizzando un’apertura delle aule di giustizia a gennaio 2024, la sentenza definitiva arriverebbe non prima di maggio o giugno.

Si può dunque parlare di “Eurosentenza”, non soltanto per gli Europei in sé, ma anche per una ragione che riguarda i campionati esteri. Se vieni squalificato in Italia paghi anche oltre confine. Dopo il secondo grado endofederale, le sentenze sono considerate esecutive in ambito UEFA e FIFA.