La Serie A accelera sul canale di Lega: lunedì il piano in assemblea

«Il passaggio tecnico al canale non rappresenta uno scoglio», ha spiegato l’ad della Lega Luigi De Siervo.

Serie A assemblea
(foto CF Calcio e Finanza)

Aspettando novità sulle nuove potenziali offerte da parte di DAZN, Mediaset e Sky per i diritti tv, la Lega Serie A lavora al piano alternativo rappresentato dal Canale di Lega. Un piano che sarà anche presentato lunedì nel corso della prossima assemblea dei club.

Come spiegato infatti dall’ad della Lega Serie A Luigi De Siervo, intervenuto a margine di Comolake, il canale di Lega “è una certezza. Abbiamo sviluppato il centro di produzione di Lissone dove ci occupiamo direttamente della produzione live delle partite. Abbiamo lanciato la radio della lega con Rds. Il passaggio tecnico al canale non rappresenta uno scoglio”.

“È un fatto commerciale e industriale e nell’assemblea di lunedì, a margine della presentazione delle offerte dei broadcaster presenteremo anche il piano del canale perché è la vera alternativa all’accettazione delle migliori offerte per come verranno formalizzate”, ha concluso De Siervo.

Come funzionerà il canale di Lega? Alcuni dettagli sono già emersi nelle scorse settimane nel bando presentato dalla stessa Lega. In caso di realizzazione, è previsto che il canale venga distribuito per dieci stagioni (fino al 30 giugno 2034) e che l’importo minimo garantito sia pari a 1,2 miliardi di euro, con un meccanismo di revenue share. Il canale sarebbe basato su un palinsesto che comprende dirette, differite, repliche e sintesi nonché immagini salienti e immagini correlate di tutti gli eventi delle competizioni e altri contenuti.

È prevista una programmazione 24 ore su 24, che durante la settimana – da lunedì a venerdì – prevede principalmente repliche, studi live e altri format da definire (il lunedì sera è prevista una partite, mentre da martedì a venerdì studi live dalle 20.30).

La programmazione cambia invece nel weekend, dove tra sabato e domenica le sfide di campionato monopolizzano il palinsesto. Si passa in questo modo da un campo all’altro, con gli studi in diretta a collegare i diversi appuntamenti che vedono impegnati i club.