La UEFA apre alle giovanili russe: l'Inghilterra si rifiuterà di affrontarle

Nella giornata di ieri, il Comitato esecutivo del massimo organo del calcio europeo ha deciso di riammettere le nazionali della Russia, a patto che siano composte da calciatori minorenni.

UEFA giovanili russe
(Foto: Clive Brunskill/Getty Images)

Nella giornata di ieri, a Cipro, si è riunito il Comitato esecutivo della UEFA, che ha deciso, fra le altre questioni, la riammissione delle nazionali giovanili russe alle competizioni patrocinate dal massimo organo del calcio europeo, a patto che siano composte da soli calciatori minorenni. Per quanto riguarda la FIFA non si è registrato nessun cambiamento in merito alle disposizioni adottate nell’ultimo anno e mezzo.

La decisione della UEFA, che comunque continua a condannare la guerra in Ucraina portata avanti dalla Russia, viene commentata dalla stessa istituzione come un atto di consapevolezza, visto che «i bambini non dovrebbero essere puniti per azioni la cui responsabilità ricade esclusivamente sugli adulti ed è fermamente convinta che il calcio non debba mai rinunciare a inviare messaggi di pace e speranza».

«È particolarmente doloroso che, a causa del perdurante conflitto, una generazione di minori sia privata del diritto di competere nel calcio internazionale. Per questi motivi, il Comitato Esecutivo UEFA ha deciso che le squadre russe composte da giocatori minorenni saranno riammesse alle sue competizioni nel corso di questa stagione. A questo proposito, il Comitato Esecutivo ha chiesto all’amministrazione UEFA di proporre una soluzione tecnica che consenta il reinserimento delle squadre russe U17 (sia maschili che femminili) anche dopo che si sono già svolti i sorteggi. Tutte le partite delle squadre russe si giocheranno senza la bandiera nazionale, l’inno, la divisa nazionale e non sul territorio russo».

Allo stesso tempo, il Comitato Esecutivo ha confermato che la sospensione di tutte le altre squadre russe (club e nazionali) rimarrà in vigore fino alla fine del conflitto in Ucraina. La decisione della UEFA ha però già riscontrato pareri contrari, come quello dell’Inghilterra. Come riporta il britannico Sky News, la Federcalcio inglese (FA) ha già manifestato la volontà di non disputare eventuali partite contro le selezioni giovanili russe.

Una posizione forte e che porta a un autentico muro contro muro con la UEFA, ferma sulla sua posizione di riammettere nei propri tornei giovanili le formazioni russe. Il presidente Aleksandr Ceferin, in merito, ha dichiarato: «La continua sospensione della UEFA contro le squadre senior della Russia riflette il suo impegno a prendere posizione contro la violenza e l’aggressione. Ma bandendo i bambini dalle nostre competizioni, non solo non riconosciamo e sosteniamo il diritto fondamentale al loro sviluppo olistico, ma li discriminiamo direttamente. Fornendo l’opportunità di giocare e competere con i loro coetanei provenienti da tutta Europa, stiamo investendo in quella che speriamo sarà una generazione futura più brillante, capace e un domani migliore rispetto a quella attuale».