La Serie A prepara la vendita dei diritti tv all'estero: obiettivo oltre un miliardo nel triennio

Attualmente il campionato italiano incassa circa 205 milioni di euro a stagione dai diritti tv internazionali.

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(Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

Diritti tv estero Serie A – Mentre si attendono novità per le trattative private che riguardano i diritti di trasmissione delle prossime stagione della Serie A, a partire dal 24/25, la Lega ha iniziato parallelamente il processo di vendita per assegnare ai broadcaster stranieri la messa in onda all’estero del massimo campionato italiano.

Come riporta il sito specializzato inglese SportBusiness, la Lega ha reso disponibile un documento di termini e condizioni generali alle emittenti e alle agenzie nei paesi in cui si terranno colloqui privati. Il documento, che delinea gli obblighi di trasmissione, i costi tecnici, i criteri di sublicenza e le condizioni di pagamento, sarà la base per eventuali accordi.

A fine agosto la Lega dovrebbe inviare le richieste di proposte per i diritti tv dal 2024/25 in poi. Questo approccio costituisce una novità rispetto al passato quando la Lega era solita indire una gara d’appalto coprendo tutti o la maggior parte dei mercati internazionali. Questo cambio di paradigma è stato possibile dopo la modifica della Legge Melandri che disciplina la vendita dei diritti tv sia in Italia che all’estero.

La Serie A attualmente guadagna una media di 139 milioni di euro a stagione da Infront per i suoi diritti nel ciclo 2021-24. La cifra comprende tutti i mercati a eccezione degli Stati Uniti, del Medio Oriente e del Nord Africa, con la cifra che complessivamente sale fino a circa 205 milioni di euro. I diritti internazionali centralizzati per i cicli precedenti sono stati venduti da IMG (2018-21) e MP & Silva (2015-18, 2012-15, 2010-12).

A seguito degli adeguamenti alla legge Melandri, anche il campionato italiano non è più ostacolato da limiti triennali, come si è visto per il bando dei diritti interni che ha durato massimo di cinque anni a seconda della richiesta dei broadcaster locali.

Se per il mercato interno l’obiettivo minimo è quello di pareggiare gli introiti garantiti dal bando in scadenza in questa stagione (circa 973 milioni per tre anni), per quello internazionale la Lega Serie A si aspetta di incassare, secondo quanto rivelato da Reuters, 1,1 miliardi di euro per una media annuale di 367 milioni, ben 228 milioni in più rispetto al triennio 2021-2023. L’obiettivo sale poi a 1,9 miliardi, con media da 633 milioni a stagione per il periodo 2027-2030.

Per quanto riguarda i diritti di scommessa, questi devono essere trattati separatamente rispetto a quelli video. Al momento il detentore è Stats Perform con questi che hanno visto un balzo in avanti del 45% rispetto al periodo 2018-21 quando erano di competenza di IMG.

Passando a un mercato importantissimo come quello degli Stati Uniti, basti pensare che due società importanti come Juventus e Milan hanno deciso di trasferire la propria preparazione negli USA dove hanno incontrato altre grandissime squadre come Barcellona e Real Madrid, la vendita diretta dei diritti a Paramount Global porta attualmente 56,5 milioni di euro a stagione.

Per quanto riguarda la regione MENA, che comprende il Medio Oriente e Nordafrica, l’emittente incaricata attualmente a trasmettere le partite della Serie A è l’Abu Dhabi Media che corrisponde alla Lega circa 23,8 milioni di euro a stagione. Per incrementare queste cifre, che come detto non rientrano in quella più sostanziosa degli altri mercati, la Lega ha aperto due uffici in loco per garantire un contatto regolare con gli attuali titolari dei diritti locali e aprire nuovi canali di dialogo con altri potenziali investitori.