Sampdoria, mese chiave: Ferrero ha il 49% e contesta gli aumenti di capitale

L’ex patron del club blucerchiato vuole bloccare le prime mosse salva-club della nuova proprietà guidata da Andrea Radrizzani e Matteo Manfredi.

Ferrero
Massimo Ferrero (Foto: Paolo Rattini/Getty Images)

La Sampdoria ripartirà dalla Serie B dopo la retrocessione sul campo nella scorsa stagione. Qualche incertezza in più c’è proprio sull’inizio del campionato cadetto (in programma il 18 agosto), stretto nella morsa dei ricorsi di Reggina, Perugia e Foggia dopo le decisioni del Consiglio Federale in merito alle iscrizioni al prossimo campionato, che ha visto il reintegro del Lecco.

Tornando alla Samp, come riporta l’edizione de Il Secolo XIX, anche sul fronte blucerchiato si registrano alcuni problemi. Il 25 luglio al Tribunale delle Imprese di Genova, con il giudice Gibelli, si discuterà il ricorso contro la Sampdoria presentato dall’avvocato Pieremilio Sammarco per conto della Ssh Holding di Massimo Ferrero. L’ex patron, sostituito al vertice dal duo Radrizzani-Manfredi, sostiene di non avere ceduto i diritti di opzione ai nuovi proprietari e dunque ritiene illegittimo l’aumento di capitale da loro sottoscritto, attraverso il Poc, il 16 giugno scorso.

Ferrero, inoltre, chiede di inibire alla società degli investitori, la Blucerchiati Srl, ogni futuro aumento di capitale, che andrebbe anche a diluire ulteriormente la percentuale delle azioni Samp ancora di Ferrero, circa il 49,3%. Ferrero potrebbe non fermarsi qui e muovere denunce e azioni di responsabilità al vecchio CdA, a Ienca e anche alle banche che hanno supportato l’operazione di salvataggio della Samp di Manfredi e Radrizzani.

Dall’altre parte, i legali dei nuovi proprietari e del club stesso stanno preparando le memorie ma senza nessuna preoccupazione da parte loro: la trattativa si è svolta nel rispetto dei codici e della legalità. Entro fine mese Manfredi e Radrizzani dovranno sottoscrivere un altro aumento di capitale da 10 milioni di euro, passaggio richiesto anche dal piano di ristrutturazione del debito. Il giudice Gibelli si esprimerà verosimilmente entro due o tre giorni e quindi un verdetto potrebbe arrivare il 26 o 27 luglio.

Bloccare il nuovo aumento di capitale o sospendere l’efficacia della prima delibera aprirebbe nuovamente scenari preoccupanti. Il 27 luglio poi la Sampdoria, difesa dallo studio Bdl dell’avvocato Romei, andrà davanti al Tribunale Federale per il deferimento per il mancato pagamento al 30 maggio dei contributi Irpef e Inps relativi al primo trimestre di stipendi federali. Solo un miracolo potrebbe evitare i due punti di penalizzazione con i quali la formazione di Andrea Pirlo inizierebbe in salita il campionato di Serie B 2023/24.

Senza dimenticare il possibile deferimento per il mancato pagamento degli stipendi che costerebbe alla squadra altri due punti di penalizzazione. Ma non è finita qui: il 31 luglio è prevista l’assemblea degli azionisti per nominare il nuovo Consiglio di Amministrazione, dopo le dimissioni di Romeo e Panconi. Dovrebbe, comunque, trattarsi di un CdA ancora di passaggio fino all’omologa del piano di ristrutturazione del debito, prevista tra fine settembre e i primi di ottobre.