Nella stagione appena conclusasi il cammino delle due società milanesi ha avuto molte analogie sul campo da gioco. Sia Inter che Milan partivano tra le favorite per la corsa al titolo, considerando che negli ultimi due campionati si erano aggiudicate uno scudetto a testa ma entrambe hanno poi visto allontanarsi l’obiettivo nel corso della stagione.
I due club sono tuttavia riusciti ad agguantare il target minimo, ossia la qualificazione per la prossima edizione di Uefa Champions League, indispensabile sia per rendere onore al lignaggio delle società, sia per contribuire all’andamento economico.
L’Inter ha agguantato la qualificazione con un colpo di reni nell’ultima parte di stagione, inanellando una serie di risultati positivi che l’hanno portata al terzo posto in campionato; il Milan, che a fine stagione aveva un fiato decisamente più corto, ha beneficiato della penalizzazione della Juventus e con il quarto posto ha staccato il pass per il più importante torneo europeo.
Football Affairs Inter e Milan dal campo ai conti: il cammino in UCL
Ed è proprio nel cammino per la Champions appena trascorso che i due club milanesi hanno toccato il massimo punto di convergenza. Entrambe le squadre non erano di certo in cima ai pronostici a inizio competizione ma entrambi hanno dimostrato di saper ribaltare le previsioni, sorpassando dapprima lo scoglio dei gironi e dunque le sfide a eliminazione diretta che le hanno portate a sfidarsi in semifinale, regalando un Euroderby di Milano che mancava da vent’anni.
Scavalcando il Milan, l’Inter ha potuto giocare la finale di Istanbul dove ha dovuto poi cedere al Manchester City.
Archiviato il tema Champions, si concludono anche le analogie tra i due club milanesi.
Posando lo sguardo sulle performance economiche infatti, per i rossoneri il cielo è sereno mentre per i nerazzurri preannuncia tempesta.
Football Affairs Inter e Milan dal campo ai conti: la situazione finanziaria
L’approccio manageriale di Gerry Cardinale, tutto numeri e poco cuore si potrebbe dire, è inattaccabile dal punto di vista finanziario. Il Milan chiuderà infatti il bilancio 2022/23 in terreno positivo, addirittura in utile, centrando un risultato che mancava da anni.
Un risultato che, va precisato, non è dovuto solo alla oculata gestione finanziaria del club, ma anche all’importante cammino in Europa che hanno ottenuto gli uomini di Stefano Pioli.
L’Inter per contro, che sul campo ha fatto decisamente meglio – miglior piazzamento in campionato, finale di UCL e due trofei in bacheca – Coppa Italia e Supercoppa – sul versante economico è indubbiamente la maglia nera, non solo di Milano ma della Serie A.
Il bilancio 2022/23 dei nerazzurri farà segnare una pesante perdita anche quest’anno; inoltre l’ammontare degli interessi – nell’ordine di 50 milioni di euro – appesantirà ancor di più l’entità del debito in essere.
A questo si aggiunge la vicenda, diciamo così, del main sponsor, Digitalbits che pesa in termini di mancati incassi.
Una situazione che sarebbe potuta essere ben più grave se non ci fossero stati gli ottimi risultati di cui sopra, ottenuti sul campo dagli uomini di Simone Inzaghi.
Con un mercato estivo in cui ogni mossa necessita della concentrazione di uno scacchista, risorse contingentate e da contingentare, urne più difficili in Europa dato il posizionamento nelle fasce inferiori rispetto alla stagione passata e la questione San Siro tutt’altro che in fase di risoluzione, quale stagione attende i due club di Milano?
A questi interrogativi prova a rispondere il Football Affairs di questa settimana, nel quale il Direttore Luciano Mondellini analizza la stagione delle squadre milanesi fuori e dentro il campo.