Il ritorno di Joan Laporta come presidente del Barcellona, avvenuto con la vittoria nelle elezioni del 7 marzo 2021, è stato contraddistinto dall’arduo compito di ridurre le varie spese del club catalano, che dopo la pandemia ha attraversato un momento di profonda crisi di liquidità dato dalla riduzione drastica dei ricavi che sopportavano un quantitativo di spese davvero importanti. Una delle voci più alte per il club catalano è senza dubbio il costo della rosa.
Quando Laporta è tornato come numero uno, il club blaugrana, complice la partenza di giocatori importanti ma estremamente costosi come Messi e Griezmann, ha ridotto il costo rosa a 656 milioni di euro lordi di questa stagione, come riporta il quotidiano catalano Sport, che ha visto un aumento di un trend in discesa vista anche la volontà di rinforzare la rosa di Xavi che poi è andata a vincere la Liga.
Un taglio del costo della rosa è comunque previsto durante questa estate ed è già reso effettivo dalle partenze di Busquets e Jordi Alba che hanno fatto diminuire gli esborsi a circa 530 milioni di euro, in cui contano anche i calciatori tornati dai vari prestiti. Un nome su tutti quell’Umtiti, che ha contribuito alla salvezza del Lecce quest’anno, che costa alla casse del Barça ben 20 milioni.
In questi 530 milioni, va ricordato, figurano anche gli ingaggi sportivi delle altre squadre della società (calcio femminile, basket maschile e femminile, pallamano, futsal e hockey su pista), nonché la liquidazione degli impegni acquisiti dal club con i suoi atleti durante la pandemia, in forma di quote differite come da accordo raggiunto, con riduzioni salariali e anche dilazioni di alcuni pagamenti.
Quando Laporta ha ripreso il comando del Barça, nel marzo del 2021, il monte ingaggi del club era di 616 milioni, di cui ben 510 milioni erano relativi alla prima squadra maschile. L’obiettivo del club è quello di continuare ad abbassare quei 530 milioni fino a 450-470 milioni. La cifra attuale comprende i 50 milioni che costeranno al club cinque calciatori che sono stati in prestito come Lenglet, Umtiti, Dest, Collado e Gustavo Maia. Circa 90 milioni, infine, si rifanno a cifre corrisposte al di fuori della prima squadra maschile.