Regola gol in trasferta Champions: valgono ancora doppio? Cosa dice la norma

Regola gol in trasferta Champions – Quale è la regola sui gol in trasferta nelle sfide ad eliminazione diretta in Champions League? Vale ancora la regola del gol doppio fuori…

Ranking UEFA aggiornato
Il logo dell'UEFA (Photo by Sebastian Widmann/Getty Images)

Regola gol in trasferta Champions – Quale è la regola sui gol in trasferta nelle sfide ad eliminazione diretta in Champions League? Vale ancora la regola del gol doppio fuori casa? La UEFA ha cambiato direzione nelle ultime stagioni, modificando una norma particolarmente discussa.

Di cosa parliamo? La regola dei gol in trasferta è stata da sempre applicata per determinare il vincitore di un confronto a eliminazione diretta nei casi in cui le due squadre avessero segnato lo stesso numero di gol nel totale delle due sfide di andata e ritorno.

In questi casi, la squadra che aveva segnato il maggior numero di reti fuori casa è sempre stata considerata vincitrice, qualificandosi al turno successivo della competizione. Se le due squadre avevano segnato lo stesso numero di gol in casa e in trasferta al termine dei tempi regolamentari della sfida ritorno, i match proseguivano ai tempi supplementari, seguiti da eventuali calci di rigore.

Regola gol in trasferta Champions, la modifica voluta da Ceferin

Tuttavia, la UEFA ha deciso negli anni scorsi di modificare la regola. Il 24 giugno 2021 è arrivata l’ufficialità da parte della stessa federcalcio continentale: “A seguito della raccomandazione della Commissione Competizioni per Club UEFA e della Commissione Calcio Femminile UEFA, il Comitato Esecutivo della Federcalcio europea ha approvato oggi una proposta per rimuovere la cosiddetta regola dei gol in trasferta da tutte le competizioni UEFA per club a partire dalle fasi di qualificazione nelle competizioni della stagione 2021/22”, aveva spiegato la UEFA.

Addio quindi al gol doppio in trasferta: nel caso specifico, ad esempio, se una squadra vince la gara di andata in trasferta per 2-1 e perde la gara di ritorno in casa per 1-0, si andrà ai supplementari, mentre prima avrebbe passato il turno per il maggior numero di reti segnate fuori casa.

Allo stesso modo, si modifica anche la norma nei tempi supplementari: in caso, ad esempio, di doppio 0-0 nelle due sfide nei tempi regolamentari, fino alle scorse stagioni nel caso in cui la squadra in trasferta avesse segnato ai supplementari, la squadra in casa per passare il turno avrebbe dovuto segnare due reti perché il pareggio avrebbe portato all’eliminazione. Oggi, invece, in caso di 1-1 si andrà avanti fino ai calci di rigore.

Regola gol in trasferta Champions, il commento di

Commentando l’abolizione della regola gol in trasferta Champions, il presidente UEFA Aleksander Ceferin ha dichiarato: «La regola dei gol in trasferta è stata una parte intrinseca delle competizioni UEFA da quando è stata introdotta nel 1965. Tuttavia, la questione della sua abolizione è stata dibattuta in vari incontri negli ultimi anni. Nonostante non ci sia stata unanimità di opinioni, molti allenatori, tifosi e altri attori del calcio hanno messo in dubbio la sua correttezza e hanno espresso una preferenza per l’abolizione della norma».

Ceferin ha aggiunto: «L’impatto della regola ora va contro il suo scopo originale in quanto, di fatto, dissuade le squadre di casa – specialmente nell’andata – dall’attaccare, perché temono di concedere un gol che darebbe agli avversari un vantaggio cruciale. Si critica anche l’ingiustizia, soprattutto nei tempi supplementari, di obbligare la squadra di casa a segnare due volte quando ha segnato la squadra in trasferta».

«È giusto dire che il vantaggio in casa oggi non è più così significativo come una volta. Prendendo in considerazione la coerenza in tutta Europa in termini di stili di gioco e molti fattori diversi che hanno portato a un calo del vantaggio casalingo, il Comitato Esecutivo UEFA ha preso la decisione corretta nell’adottare l’opinione che non sia più appropriato per un gol in trasferta portare più peso di uno segnato in casa», ha concluso Ceferin.