Juventus tabella acquisti cessioni
(Foto: Andrea Staccioli / Insidefoto)

La Juventus cerca una via per rimettersi in carreggiata dopo la pesante sentenza della Corte d’Appello federale, che ha inflitto al club bianconero 15 punti di penalizzazione da scontare nella stagione in corso per il caso plusvalenze. Una penalità che ha portato la formazione di Massimiliano Allegri a metà classifica, con soli 22 punti.

Il rischio – scrive Tuttosport – è che ora arrivino altre stangate per la società dalla giustizia sportiva, perché in gioco resta l’altra inchiesta federale, quella aperta lo scorso 29 novembre 2022 sempre in conseguenza dell’inchiesta “Prisma”, sulle manovre stipendi 2019/20 e 2020/21.

Manovre per le quali i magistrati torinesi hanno indicato delle violazioni delle norme federali perché le intese – prima a livello collettivo e poi singolarmente – sulla rinuncia di alcune mensilità durante il periodo della pandemia, a campionato fermo, non sono state depositate in Lega Serie A.

Un versante su cui la giustizia sportiva si deve ancora esprimere e che potrebbe comportare altri punti di penalizzazione per la società bianconera già in questa stagione. Non solo: in questo caso sarebbero coinvolti anche i calciatori e i procuratori.

Ovviamente tutto sempre al netto dell’esito del ricorso che la Juventus presenterà al Collegio di Garanzia dello Sport, per provare ad annullare la sentenza della Corte d’Appello federale. Ma il procuratore Chinè, nel frattempo, continua a lavorare anche sul secondo filone dell’inchiesta plusvalenze.

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