Juventus: prima le urgenze, poi il casting per il Ds

La prima mossa di John Elkann per sistemare le cose in casa Juventus, dopo il terremoto delle dimissioni dell’intero CdA del 28 novembre scorso, è stata scegliere Gianluca Ferrero

Codacons ricorso Juventus
(Foto: Andrea Staccioli / Insidefoto)

La prima mossa di John Elkann per sistemare le cose in casa Juventus, dopo il terremoto delle dimissioni dell’intero CdA del 28 novembre scorso, è stata scegliere Gianluca Ferrero come nuovo presidente del club e Maurizio Scanavino come direttore generale.

Proprio quest’ultimo, come già anticipato nei giorni scorsi da Calcio e Finanza, sarà il vero e proprio tuttofare dei bianconeri, sia per quanto riguarda la parte societaria, con il CdA che dal 2023 si occuperà di proteggere il club dalle accuse sia in sede civile che sportiva, ma senza dimenticare anche le questioni più strettamente legate al campo.

Scanavino lavorerà a stretto contatto con il direttore sportivo Federico Cherubini, legato ai bianconeri fino al 2024 e confermato almeno fino a giugno. Prima però di risolvere qualsiasi altra problematica – scrive Tuttosport -, il nuovo Dg bianconero dovrà prendere confidenza con tutte le varie sezioni in cui è divisa una società complessa come la Juventus.

Quindi i primi mesi dell’anno nuovo serviranno a Scanavino per conoscere nei minimi dettagli tutta la macchina operativa del club, per questo sono già partiti i colloqui con lo stesso Cherubini, che si ripetono ormai da diversi giorni. Il suo futuro come direttore sportivo sembra comunque essere segnato, anche se il dirigente potrebbe rimanere in bianconero con un altro ruolo.

Per il nuovo Ds le indiscrezioni sembrano confermare come sia Luis Campos il preferito, ora al PSG ma con un grande passato al Lille. L’uomo vanta un feeling particolare con Massimiliano Allegri, che a meno di risultati fallimentari (arrivare fuori dalle prime quattro in campionato) rimarrà sulla panchina della Juventus anche la prossima stagione.

Il futuro sportivo della Juve è però nuvoloso per quanto riguarda la dirigenza, a partire dalla figura stessa di Scanavino che potrebbe rimanere al suo posto per pochi mesi o per un anno al massimo se le cose dovrebbe tornare alla normalità in tempi rapidi. Qualora il Dg del gruppo editoriale GEDI, di proprietà sempre della stessa Exor, lasciasse, la candidatura forte è quella di Beppe Marotta. L’attuale AD dell’Inter – ha svelato Calcio e Finanza nei giorni scorsi – potrebbe puntare su Maurizio Lombardo come suo braccio destro, attualmente alla Roma.