Mondiali regolamento pari punti
(Photo by DAVID GANNON/AFP via Getty Images)

I Mondiali in Qatar hanno portato un vento di cambiamento e soprattutto una pioggia di euro nelle casse, particolarmente secche, del mondo del calcio. Che sarebbe stata un’edizione volta soprattutto all’economia lo sapevamo, ovviamente, ma quello che era difficile da prevedere era come questa reazione a catena potesse arrivare a settori apparentemente lontani come quello del gambling.

“I numeri parlano di una grandissima crescita del mercato delle scommesse legate al calcio – spiegano dalla redazione di ItalCasino – con un vero e proprio boom di interazioni, di ricerche e di click nei giorni delle partite della fase a gironi, degli ottavi e dei quarti. E in attesa del gran finale di Qatar 2022 questi numeri non faranno altro che crescere. Nel solo mese di ottobre il mercato delle scommesse sportive ha raggiunto la cifra di 132 milioni di euro di spesa, vale a dire +73% rispetto a ottobre 2021, con una raccolta che si assesta invece intorno al miliardo”.

Si tratta di una crescita legata ovviamente al ritorno alla normalità e alla copresenza, ad ottobre, di ben tre turni di coppe europee tra Champions, Europa e Conference League. “Ma è un vento del cambiamento che coinvolge non solo l’Italia – spiegano ancora da ItalCasino – ma l’interesse alle scommesse sportive cresce in tanti paesi in cui una tradizione simile non c’era”.

Il riferimento è soprattutto agli Stati Uniti, dove si è registrato un volume di gioco in continuo aumento. In Arizona, secondo quanto riporta Agimeg, la crescita è stata dell’85% tra settembre 2021 e settembre 2022, arrivando a raggiungere quota 538 milioni di dollari. Grandi numeri anche in Virginia, dove la crescita su base annua è stata del 70%, e in Wyoming dove il volume è più basso (17,3 milioni di dollari), ma la crescita supera comunque i 59 punti percentuali.

Volumi simili non possono che essere una buona notizia per il settore sportivo e in particolare per il calcio – sottolineano gli esperti di ItalCasino – un segmento particolarmente in crisi negli ultimi anni e chiamato a salti mortali per trovare nuove entrate e nuove sponsorizzazioni”. In Italia, infatti, vige ancora il divieto di pubblicità per le piattaforme di gioco legale da parte delle società di calcio, una possibilità in meno per rimpinguare le casse dei club di Serie A, in attesa di una manovra finanziaria che dovrebbe aiutare tutto il settore.

PrecedenteTIM, nuova offerta: Serie A e Champions a sconto per 9 mesi
SuccessivoCriscitiello lascia la direzione di TMW e lancia sito Sportitalia